SBK: la regola degli scarti non avrebbe infranto il dominio di Rea

SBK: la regola degli scarti non avrebbe infranto il dominio di Rea© GpAgency

La statistica: con la norma che permette di eliminare i peggiori risultati, il Mondiale avrebbe ugualmente vissuto l’egemonia del pilota Kawasaki. La stessa regola, però, avrebbe regalato un titolo a Mertens e Haga, il bis a Sykes e il poker a Bayliss

29 giugno 2021

Quando uno sportivo, o un team, inizia a vincere “troppo” si crea un problema di interesse tra i tifosi e i media che non sono suoi connazionali: finché a fare scorpacciata di trionfi erano la Ferrari in Formula 1, Valentino Rossi nel Motomondiale o la Ducati in Superbike il problema non si poneva per noi italiani. Ma se a fare filotto è Jonathan Rea con la Kawasaki la disaffezione del nostro appassionato medio è evidente. Il problema, sentiamo ripetere spesso, è la quasi perfezione del nordirlandese, i cui errori – vedi cadute – sono di gran lunga meno frequenti di quelli dei rivali. Per ovviare a questo problema, e quindi cercare di neutralizzare i diversi “zero” in cui

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