È vero, la lotta per il titolo anche in questo 2021 non sembra poter inglobare nessun pilota italiano, ma nonostante ciò l’Italia della Superbike può sorridere. Le nuove leve infatti stanno crescendo nel modo giusto, anche chi ha iniziato la stagione con intorno un po’ di scetticismo. Parliamo di Axel “El Bocia” Bassani, che in sella alla Ducati del team Motocorsa si è già tolto diverse soddisfazioni, seguendo tra l’altro in classifica generale il connazionale nonché dominatore della Supersport 2020 Andrea Locatelli, con soli quattro punti meno.

“Devo ancora scoprire tanto della categoria - racconta Bassani - ma sono molto contento di come sono andate le cose in queste prime gare, anche perché in ogni weekend sia io che il team abbiamo imparato qualcosa in più. Abbiamo avuto a che fare con tanti elementi nuovi, ad esempio le gomme intermedie che non avevo mai usato, ma in un modo o nell’altro siamo sempre riusciti a sconfiggere le difficoltà”.

Hai già sfiorato la top five a Misano. Te lo aspettavi?

“Sinceramente no, dato che abbiamo iniziato la stagione con la zona punti come obiettivo. Sono arrivato a Misano molto fiducioso, anche in virtù dei test svolti, ma avere il passo di piloti come Redding è stato uno shock molto positivo. Mi sono sentito a mio agio in mezzo a loro ed ho un piccolo rammarico legato a Gara 2, quando una brutta partenza mi ha impedito di fare meglio”.

Da chi è arrivato il complimento più gradito finora?

“Non c’è una persona in particolare, ma in generale mi fa molto piacere tutto il supporto che ricevo, anche dai ragazzi del team ufficiale Ducati. La cosa che mi fa più piacere comunque è fare felice il mio team, il resto conta meno. Ripensandoci un complimento speciale l’ho ricevuto dal re dei salvataggi Marc Marquez, per il salvataggio di Donington: è un po’ come se un grande pittore ti fa un complimento per un tuo dipinto”.

 
 
 
 
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Bassani: “La qualifica e la partenza sono per ora i miei punti deboli”


Qual è l’aspetto in cui vorresti migliorare il prima possibile?

“La qualifica resta un problema, anche se rispetto ai test ho fatto dei grandi passi avanti, dato che sto iniziando a capire come funziona la gomma da qualifica. Un altro fondamentale in cui devo migliorare è la partenza: nei primi giri sono ancora troppo guardingo e perdo posizioni, che poi sono molto difficili da riconquistare”.

Alcuni hanno già prospettato per te un futuro nel team ufficiale. E’ troppo presto?

“Credo lo sia, per tante ragioni. Ho ancora tanta strada da fare ed i risultati veramente ottimi sono altri. Sto molto bene con il team Motocorsa, e voglio cercare di meritarmi il meglio lavorando e maturando. In certi team devi arrivare davvero pronto, perché poi non c’è spazio per le scuse”.

Previsioni per Assen?

“Per Ducati dovrebbe essere una pista tutto sommato favorevole, sulla quale ho girato solo con la 600 vari anni fa. L’obiettivo è quello di centrare la top ten in tutte e tre le gare, per continuare il nostro trend positivo”.

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