Se le FP1 per il pilota Honda Alvaro Bautista non erano state buone, lo spagnolo si è rifatto nel secondo turno di prove libere andando a chiudere con il terzo miglior tempo alle spalle di Rea e Gerloff. Assen è un tracciato che Alvaro non disdegna affatto.

Una prima giornata tra alti e bassi


“Questa mattina avevo un feeling pessimo con la moto - ha commentato Bautista -. Per me era molto diffcoltoso fare in modo corretto le curve. Nel pomeriggio sono riuscito però a migliorare e senza dubbio a facilitarmi è stata anche la temperatura della pista che si è alzata. Il feeling al momento non è fantastico ma di sicuro è migliore con la gomma davanti. In più, dobbiamo cercare di lavorare bene e migliorarci dal punto di vista dell'elettronica. Questa mattina abbiamo provato set up diversi ma non erano proprio perfetti quindi nel pomeriggio abbiamo cercato di aggiustarli e penso di aver fatto un miglioramento”.

Ancora miglioramenti da fare sulla moto


Per Alvaro il lavoro da fare sulla Honda è ancora lungo e complicato, ma lo spagnolo non si arrende: “Oggi ci siamo concentrati sulla moto - ha proseguito - e abbiamo migliorato rispetto alle gare. Adesso dobbiamo solo migliorare ancora, certe volte ho la sensazione come se la moto mi scivoli via dalle mani perchè la potenza non è ancora del tutto sotto controllo. Oltre a migliorare il lato dell'elettronica penso che anche quello meccanico possa migliorare”.

Bautista: “Al momento non penso al futuro”


Infine, si è parlato del futuro: “In questo momento non voglio pensare al futuro, ma soltanto cercare di migliorarmi e di andare più veloce, voglio trovare il giusto feeling con la moto e riuscire ad essere competitivo come lo ero due anni fa. Al futuro in questo momento non penso”.

Qualcuno, però, di certo lo rivedrebbe bene in sella ad una Ducati: “E' normale, - ha concluso - sono i commenti che vengono fatti nel paddock. In questo momento del campionato quando ci sono contratti in scadenza per alcuni piloti si parla di chi andrà dove o farà cosa. Alla fine è divertente fa parte del gioco”.

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