La prima giornata di prove libere ad Assen si è chiusa nel segno di Jonathan Rea. Il pilota nordirlandese è andato a firmare il best lap di giornata durante le FP2 portando a casa il giro veloce in 1:34.391. Ecco il commento del pilota Kawasaki dopo la prima giornata.

Il resoconto della prima giornata


“Mi sono sentito bene con la moto - ha spiegato Rea - la pista non presentava molti dossi, qualcuno piccolo ma sono stati molto ridotti. Rispetto a Misano è una pista del tutto differente. Questa mattina sono andato abbastanza veloce, ma abbiamo cercato di capire bene le gomme, quali funzionavano e quali no. Sono abbastanza sicuro di aver trovato la giusta soluzione. Il piano di oggi era concludere bene in classifica e provare un long run. Con la moto mi sono sentito a mio agio quindi il primo giorno è stato positivo, dobbiamo migliorare ancora il feeling con le gomme”.

In ripresa dopo Donington


Poi, è stato chiesto a Rea in merito al Round di Donington cosa è andato storto in Gara 2 nella quale ha chiuso con uno zero: “Anche dalla performance di Redding si è visto come la pista fosse bagnata – ha spiegato - con tanti punti critici tra asfalto asciutto e bagnato. E' stata una lotteria. Anche Redding è stato titubante su quali gomme scegliere ed ha sbagliato. Anche per me la scelta delle gomme non si è rivelata quella giusta. In ogni caso Rea ha già girato pagina e, anche se Donington gli ha fatto perdere la leadership, non è così preoccupato. Del resto, Assen è una pista che gli ha regalato molte vittorie e il weekend sembra partito proprio con la marcia giusta.

"Mai dire mai"


Rea ha quindi parlato delle voci che circolano in merito alla possibilità di vederlo dal 2022 in sella all'M1 del team Yamaha Petronas che potrebbe lasciare Valentino Rossi: “In questo momento sto guidando al meglio, - ha spiegato - sono davvero al top della mia guida e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata, quindi mai dire mai”. Invece, in merito al contratto con Kawasaki ha detto per ben due volte, incalzato dalle domande dei giornalisti, di non volerne assolutamente parlare.

Altro argomento “tabù” è stato quello relativo ai suoi colleghi Razgatlioglu e Gerloff che hanno rifiutato proposte in MotoGP: “Sono onesto, mi hanno lasciato molto stupito ma non voglio commentare in altro modo”.

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