Re Johnny è tornato. Non ci è voluto molto a dire prima che Jonathan Rea tornasse al successo, cogliendo tra l’altro l’ennesimo record. Nel sabato di Assen infatti il nordirlandese ha colto il successo numero 13 all’università delle due ruote, cosa mai riuscita a nessuno.

Tante gare ad Assen


Non so perché in questa pista tutto vada bene così spesso. Certamente ho corso tante gare negli anni qui ad Assen, e con il mio team precedente ho fatto anche tante giornate di test, ma quest’anno la situazione è abbastanza diversa, principalmente a causa del nuovo asfalto. Sono orgoglioso del record, anche se mi fa sentire un po’ vecchio (ride ndr)”.

Per ottenere il risultato odierno il portacolori Kawasaki ha investito sulla SCX evoluzione al posteriore, che lo ha ripagato nel migliore dei modi.

Gomma giusta


Ieri ho fatto un’uscita lunga con questa mescola e mi sono trovato bene: il fatto che fossi l’unico al parco chiuso con quella gomma è positivo, significa che il lavoro fatto ha pagato. Non è stata una scommessa, bensì una scelta.
Nonostante questo non è stata certamente una vittoria facile, soprattutto a cause della strenua resistenza di Razgatlioglu e Redding.
Ho perseverato per fuggire, dato che vedevo dalla mia tabella che Toprak e Scott non volevano mollare. Ho cercato di spingere senza commettere errori, puntando sui miei riferimenti ed il mio basso, e ce l’ho fatta. Sul finale ho dovuto combattere con qualche vibrazioni sul posteriore, ma nonostante questo il margine ha continuato ad aumentare”.

Incognita meteo su Assen

Ora il pensiero corre a domani, quando non è escluso che il maltempo possa fare una importante comparsa.
Domani probabilmente le temperature si abbasseranno, ma spero di essere pronto dal punto di vista dell’assetto: finora abbiamo lavorato per il caldo, ottenendo ottime risposte sia con la SCX evoluzione che con la SC0, il che è incoraggiante”.

A margine di ciò c’è anche un altro record a cui aspirare, ossia quello delle pole di proprietà di Tom Sykes.

Ora ci sono tanti fattori in ballo durante le qualifiche, ad iniziare dalle bandiere gialle che possono comparire da un momento all’altro. Il livello è molto alto e tutti siamo di conseguenza al limite, quindi serve sia un’ottima moto che una buona dose si fortuna. Questo forse è l’ultimo record che posso cogliere: ci proverò ma non è facile”.

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