Per Michael Ruben Rinaldi Gara 1 del mondiale Superbike ad Assen si è conclusa con una scivolata nelle battute iniziali mentre era in piena lotta per le posizioni da podio con il compagno di squadra Scott Redding. Un risultato che lascia l'italiano con l'amaro in bocca, ma pronto a riscattarsi nelle due gare della domenica.

Chiaramente sono dispiaciuto”, spiega il numero 21 dopo la gara. “Questo weekend è partito in salita ma, nonostante le difficoltà in prova e in Superpole, siamo riusciti a fare un salto in avanti notevole e nei primi giri, infatti, riuscivo a stare insieme ai primissimi senza prendere eccessivi rischi o guidando al limite”.

Ad essere sinceri, la caduta mi ha sorpreso proprio perchè non mi sentivo appeso ad un filo. L'obiettivo per questa gara era di arrivare nei primi cinque e quindi stavo cercando di gestire la situazione, ma evidentemente ho esagerato nel guidare come se fossi con il serbatoio vuoto e non mi sono tenuto abbastanza margine. Mi dispiace, ma in fondo fa parte del gioco e non rifarò questo errore”, prosegue Michael.

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“Cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno”


Nonostante la disavventura, comunque, il riminese della Ducati resta ottimista: “Sono ugualmente contento dei passi avanti che abbiamo fatto rispetto al weekend di Donington. Tutto sommato, è meglio cadere mentre si lotta per la vittoria piuttosto che fare la comparsa come successo nello scorso round”.

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