Dopo essersi visto soffiare il podio in Superpole Race, Andrea Locatelli si è subito ripreso ciò che gli spettava, chiudendo l'ultima gara del fine settimana in terza posizione. Il primo podio in Superbike per il bergamasco, autore di un'ottima manche di gara, che lo ha visto comandare le operazioni per quasi metà corsa.

Ma il secondo abbondante di margine preso da Locatelli non è bastato ad aginare Jonathan Rea. Rimasto in mezzo al gruppo in avvio di gara, il Cannibale non ci ha messo molto a sbarazzarsi di Redding e Rinaldi - rispettivamente terzo e secondo dopo il via -, buttandosì così all'inseguimento del pilota Yamaha, infilato all'interno di Curva 16, dopo poco più di dieci giri.

Con Rinaldi in palese difficoltà, è stato dunque Scott Redding a rifarsi sotto nel finale di gara, strappando a Locatelli il secondo gradino del podio. Ma da sottolineare è anche la buona prestazione di Chaz Davies, quarto davanti ad Alvaro Bautista, che riscatta le due cadute del fine settimana strappando il quinto posto alla BMW di Michael van der Mark.

Seguono Alex Lowes, settimo dopo un largo a inizio gara che gli ha fatto perdere parecchio terreno, e Michael Ruben Rinaldi. Mentre Mentre Axel Bassani e Leon Haslam completano la Top 10, davanti a Tito Rabat.

Ride trought per Gerloff, ma lo zero pesa a Razgatlioglu


Ancora una volta protagonista, in negativo, è però Garrett Gerloff. Con un ottimo spunto in partenza, lo statunitense si è portato a ridosso di Toprak Ratzgatlioglu al comando subito dopo lo start. Aggressivo come al solito, Garrett non ha perso tempo, nel tentativo di non lasciar scappare il compagno di marca, finendo così per tamponare e abbattere l'ex leader del campionato, con un tentativo di sorpasso decisamente troppo irruento. Uno zero pesante per Razgatlioglu, che vede Rea portare a 37 punti il suo margine sul turco, unico pilota capace di impensierire il #1 in queste ultime gare.

Gara completamente da dimenticare per Gerloff, che una volta tornato in pista si è visto comminare un ride through per guida irresponsabile, che lo ha fatto precipitare dalla nona alla 17esima posizione. Per poi concludere la corsa con una scivolata, nel tentativo di superare la Kawasaki ZX-10R di Andrea Mantovani.

La classifica di Gara 2