Il fine settimana del mondiale Superbike sul circuito di Assen è stato semplicemente perfetto per Jonathan Rea, che è tornato leader del Mondiale dopo aver conquistato la pole e aver trionfato in tutte e tre le gare disputate, superando anche il record di vittorie sulla pista olandese appartenuto precedentemente a Carl Fogarty.

Nonostante le condizioni diverse rispetto al sabato, Jonathan non ha avuto problemi: “Le temperature dell'aria e dell'asfalto erano più basse e quindi ho optato per una gomma più dura e si è rivelata la scelta giusta. Sono contento e spero di essere così in forma anche a Most, che sarà una pista particolare e, soprattutto, nuova per tutti”.

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Rea: “Penso che Garrett sia arrabbiato con sé stesso”


L'episodio più controverso di Gara 2 è stato il contatto tra Gerloff e Razgatlioglu, che ha posto fine alla gara del turco. Sull'episodio, però, Il Campione del Mondo in carica non si sbilancia: “Ad essere sinceri, è successo tutto così in fretta che non mi sono reso conto immediatamente dell'accaduto e perciò non ho avuto modo di farmi un'idea chiara. Da parte mia, non ho avuto una gran partenza e ho quindi pensato esclusivamente a tornare davanti il prima possibile senza far scappare i piloti davanti”.

Non mi va di parlare di ciò che è successo tra Garrett e Toprak, perchè sono sicuro che dopo l'accaduto e la punizione subita, Gerloff sia davvero arrabbiato con sé stesso e per l'errore commesso visto che non è la prima volta che accade. La gara dura venti giri, perciò bisogna imparare a non essere troppo irruenti nelle prime curve”, prosegue Rea.

Tutto sommato, comunque, le gare sono anche questo. Oggi ci sono state tante lotte, come ad esempio quella tra Redding e Rinaldi in Superpole Race, ma penso che faccia parte del gioco e che non ci sia nulla di male ad essere aggressivi, se non si supera il limite”, conclude il pilota ufficiale Kawasaki.

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