La SBK si avvicina a Most, per un appuntamento iridato che torna nella Repubblica Ceca. Il tracciato, situato a circa 60 chilometri a nord di Praga, è il cinquantesimo impianto ad ospitare un round iridato del campionato riservato alle moto derivate di serie.

Brembo, azienda fornitrice di freni per quasi tutto lo schieramento, fornisce i dati relativi al circuito, novità assoluta per la categoria: con ben 21 curve distribuite su quattro chilometri e duecento metri di asfalto, i piloti saranno impegnati in azioni di frenata per due terzi del disegno complessivo.

La decelerazione più decisa si affronta nel tratto numero 1, con una calata da 292 chilometri orari a 90. Lo sforzo impresso durerà per 240 metri. I tratti rossi sono tre, collocati a seguito di brevi rettilinei. Per il resto del tracciato, occorrono leggere "pizzicate"e manovre in cui privilegiare la modulabilità sulla leva anteriore.

Numerosi punti di sorpasso, ma non sarà semplice superare


In piste così arzigogolate, il pilota deve trovare tempo e spazio per infilare la propria moto davanti a quelle degli avversari. Manovra facile da scrivere seduti davanti al computer, meno da compiere in sella ad una Superbike moderna. Considerando il layut dell'Autodrom Most, possiamo fare un ragionamento.

Nella prima staccata, si potrà superare. La decelerazione è notevole, e la curva a sinistra invita a provarci. Anche nel punto caratterizzato dal numero 6 vedremo attacchi e difese. Il punto numero 10 è interessante, come lo sono i 15 e 20. Per il resto, occorrerà rischiare in piega, fase in cui i freni vanno "solleticati".

Cinque wild card nella Supersport Mondiale di Most