SBK Most, Bautista: “Viviamo una situazione simile ad Imola 2019”

SBK Most, Bautista: “Viviamo una situazione simile ad Imola 2019”

Alvaro ricorda la gara cancellata per pioggia all'Enzo e Dino Ferrari: "Al Santerno l'aderenza era bassa, qui in Repubblica Ceca gli spazi di fuga sono veramente esigui". Poi parla della Safety Commision: "Siamo in cinque ma non c'è un portavoce"

Alvaro Bautista è tra i pochi piloti SBK scesi in pista nel secondo turno di prove libere del pomeriggio. A Most hanno girato Gerloff, Razgatlioglu, Bassani, Fritz, Locatelli, Hanika, Van Der Mark ed Haslam. Lo spagnolo, appunto, ha siglato il quarto crono, affrontando la pioggia ceca.

Nella mini conferenza stampa, è stato pure da lui toccato l'allarme sicurezza esploso da Redding:  "Il grip è leggermente più basso - spiega - ma penso che le vie di fuga siano troppo ridotte. Questa pista offre punti davvero rapidi, curve da affrontare ad alta velocità e, a parte la prima chicane in cui ci sono buche e poca aderenza, troviamo nelle altri parti una buona asfaltatura. In condizioni di asciutto, stesso discorso: il pericolo c'è, infatti, i piloti usciti dal tracciato sono arrivati sino agli air fence".

Il numero 19 si era già ritrovato in un momento così complicato da risolvere: "Stiamo vivendo una situazione simile a quella di Imola 2019 - svela -  quando venne cancellata la manche di domenica pomeriggio. Il problema è però diverso: se al Santerno c'era poca aderenza, qui a Most vi sono spazi di fuga veramente esigui. In caso di caduta, muri e barriere arrivano subito, perché troppo vicine".

Safety Commission a cinque punte ma nessun vero portavoce


La Safety Commission è costituita da cinque piloti. Chaz Davies, Tom Sykes, Johnny Rea, Randy Krummenacher e lo stesso Bautista: "Teoricamente - ecco Alvaro - l'Organizzazione sta provando a realizzare le modifiche da noi richieste. Non so, tuttavia, quanto stiano spingendo in tal senso. Noi piloti teniamo sempre focalizzati i problemi da risolvere e su come migliorare la sicurezza dei circuiti, ma a volte vengono compiuti interventi, altre no".

Il portacolori Honda ricopriva il ruolo nella Safety Commission anche ai tempi della MotoGP: "Sinceramente - entra nel dettaglio - io facevo part della Safety Commission MotoGP e non avevamo un portavoce né un rappresentante. Qui in SBK siamo in cinque a portare avanti le discussioni con gli organizzatori. Nella MotoGP la scelta è libera ed individuale, ma in quel campionato ha più forza per chiedere eventuali modifiche agli impianti in cui si corre. In SBK no. Nelle piste condivise con il Motomondiale, noi della SBK possiamo fruire dei lavori fatti in precedenza per quel campionato. Invece, su piste esclusive per la SBK la situazione è più difficile, perché ci viene spiegato che i soldi per i lavori siano pochi, sicché si deve gareggiare comunque".

Secondo Bautista, sembra che Most non sia l'unico tracciato insidioso della serie: "Navarra è pericolosa, Imola lo era, adesso anche, Most... le velocità in curva tra SBK e MotoGP sono sibili, sebbene i tempi sul giro differiscano di circa due secondi, e le scivolate hanno le medesime dinamiche. Ma nel campionato delle derivate si accettano più compromessi".

Come fare per trovare una soluzione? Alvaro si mette nei panni di Dorna: "Difficile prendere posizione per Dorna . ammette - perché l'Organizzatore deve tenere in vita il campionato... so che tutto è difficile, però è complicato pure mantenere condizioni di sicurezza accettabili. Non so cosa succederà nel meeting tra la safety comission e Dorna, vedremo". 

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