La domenica del round di Navarra ha visto Jonathan Rea e la Kawasaki chiudere la Superpole Race al secondo posto e Gara 2 in terza posizione, con il nordirlandese campione del mondo in carica che è ora a pari punti con Toprak Razgatlioglu in testa alla classifica del mondiale.

"Non ho voluto esagerare"


Rispetto alla gara del sabato abbiamo fatto uno step in avanti e mi sentivo maggiormente a mio agio in sella, ma Toprak è migliorato più di noi. Nei primi dieci giri la lotta per la prima posizione è stata intensa, ma quando ho preso un grosso rischio all'ultima curva e un altro alla curva 13 nel passaggio successivo, ho preferito non esagerare”, ha detto il pilota ufficiale Kawasaki a fine gara.

Non mi sono mai sentito particolarmente competitivo durante il weekend, perciò ad essere sinceri credo di aver raccolto il massimo possibile in tutte e tre le gare. Tutto sommato, è meglio un terzo posto rispetto ad uno “zero” e ora andiamo a Magny Cours che è un tracciato completamente diverso rispetto a Navarra e possiamo tornare competitivi”, prosegue il numero 1.

SSP Navarra, gara 2: Aegerter vince, Bernardi terzo

"Il gap tra Kawasaki, Yamaha e Ducati è minimo”


Nonostante sia stato raggiunto in classifica da Razgatlioglu, Rea non sembra preoccupato in ottica mondiale: “Non è la prima volta che vivo in prima persona un campionato aperto, perciò sono tranquillo visto che il mondiale è ancora lungo. Kawasaki, Yamaha e Ducati sono molto vicine dal punto di vista prestazionale e il gap sempre più sottile”.

Il nostro punto di forza è la velocità nei cambi di direzione e nei lunghi curvoni, ma perdiamo tempo nei rettilinei dove la Yamaha e soprattutto le Ducati sono davvero rapide, come ha dimostrato anche Redding nonostante la sua stazza. Magny Cours, così come Barcellona e Portimao, dovrebbero essere dei tracciati maggiormente favorevoli per la nostra moto”, spiega il sei volte campione del mondo.

Infine, non è mancata una battuta sui numerosi possibili cambi di sella in vista della stagione 2022, a proposito dei quali Johnny ha detto: “I piloti saranno più o meno gli stessi di quest'anno ma molti cambieranno moto. Cosa ne penso? Forse dovreste richiedermelo dopo un paio di birre...”.

SBK, Auf wiedersehen BMW: Sykes in Honda (con Davies?)