Piuttosto soddisfatto Tom Sykes del risultato di gara-2 a Navarra (5° a 14” dal vincitore), che lo proietta al settimo posto in classifica ed in scia al gruppo che lotta per la quarta posizione attualmente occupata la Lowes. Tom vuole regalare un risultato importante a BMW prima di lasciare la sua M1000RR a Scott Redding.

“Il mio tempo qui è finito”


Tom Sykes “accetta” la decisione del team di prendere Redding al suo posto ma non la condivide, sentendosi escluso da un progetto nel quale ha creduto fin dall’inizio. “Mi era parso di capire che ci fossero movimenti all’interno del team. Il progetto naturalmente attrae visto l’impegno di BMW nel portare avanti lo sviluppo ed il lavoro della squadra sulla moto. Chiaramente non si può costruire una moto vincente dal giorno alla notte. Per qualche motivo il mio tempo qui è finito anche se fino alla fine sarò un pilota BMW. Se ieri eravamo a 20” dal vincitore, oggi siamo a 14”. Se il team pensa che un pilota, allo stato attuale, possa colmare quei 14” di gap, studierò i suoi dati e gli chiederò come ha fatto. Bisogna rispettare la decisione, che piaccia o no e farsela andare bene.” 

L’inglese poi aggiunge: “Non voglio dire altro sulla decisione di ingaggiare Redding. La squadra pensava che con Van Der Mark, terzo in campionato con Yamaha, sarebbe andato subito forte, e  secondo me pensano la stessa cosa di Redding, ossia che un pilota veloce possa essere subito davanti. Sono d’accordo con la decisione? No, ma me la faccio andare bene. Sto imparando delle cose sulla moto anche se purtroppo il mio tempo è finito e non posso fare miracoli.

“Ci proverò fino alla fine per il quarto posto”


Sykes parla della situazione di campionato dopo la gara di Navarra, che lo vede in coda a Lowes, Locatelli e Rinaldi. “Il quarto posto? Difficile arrivarci, il problema è che ci sono moto più attrezzate della nostra. Purtroppo ci sono stati anche dei problemi, come ad Assen che sono dovuto partire dal fondo, che mi hanno fatto perdere punti in quell’ottica.”

L’inglese poi parla della gara: “La gara di oggi è stata bella, mi sono divertito. Abbiamo ancora qualche problema con la M1000RR come il motore nuovo che abbiamo montato e ci ha dato dei problemi portandoci a cambiare i bilanciamenti della moto. Con la gomma da qualifica sono riuscito a correre “sopra” ai problemi della moto, in gara ho fatto un po’ più di fatica. La velocità c’è, come dimostrato ad Aragon, ma bisogna trasformarla in costanza e la costanza in velocità. Con un po’ di trazione sarei riuscito a fare una gara un po’ più costante.

“Vorrei più uomini BMW intorno a me”


Sykes parla in generale del weekend di Navarra traendo sia spunti positivi che negativi: “Ci sono alcuni aspetti positivi da prendere dal fine settimana. Ci sono ancora solo tre BMW in griglia e siamo ancora “nuovi” in ??questa fase del campionato, ci mancano dati e chilometraggio. Sfortunatamente, Jonas sta ancora avendo delle difficoltà quindi solo io e Michael siamo vicini alle prime posizioni. In Gara 2 c’è stato un miglioramento, abbiamo fatto un test qui a giugno e abbiamo portato quanto di positivo testato a Donington Park ed Assen. Poi, ho provato in una Catalogna molto calda e ho provato diversi componenti e geometrie e quello che abbiamo imparato lì lo abbiamo trasferito a Navarra.”

Poi l’inglese parla anche del team satellite e del materiale dato al team di Folger: “Jonas riceve lo stesso nostro materiale ed è un feedback importante sui pezzi che poi vengono dati anche a me. Noi tre siamo piloti ufficiali BMW ed è nel nostro interesse avere più uomini dalla Factory BMW, anche se ad oggi non ritengo corretto che ci sia più gente intorno al team satellite che a noi.