SBK, Redding sul podio a Magny-Cours: “Come una vittoria in questa situazione”

SBK, Redding sul podio a Magny-Cours: “Come una vittoria in questa situazione”

"Abbiamo praticamente la stessa dello scorso anno, mentre gli altri hanno fatto un bel passo avanti" riconosce Scott al termine del fine settimana francese, ecriminando una mancanza di accelerazione che non gli ha permesso di lottare con Rea e Razgatlioglu

5 settembre

A tornato a splendere un po' di sole sulla Ducati di Scott Redding. O per meglio dire, è comparsa un po' di luce in fondo al tunnel in cui l'inglese si era ritrovato nel pomeriggio di ieri. Quinto nella Superpole Race, il ducatista si è riscattato in questa domenica, salendo sul gradino più basso del podio di Gara 2. Un risultato che ridà un po' di morale a Scott, benché il titolo sia tornato nuovamente ad allontanarsi.

Ma cosa è cambiato rispetto a sabato? "Siamo riusciti a fare qualcosina. Credo che oggi facesse un po' più caldo di ieri, ma non ne sono sicuro - spiega Redding a fine giornata -. Ho cercato di non guardare le temperature, perché non mi piaciono i numeri che leggo sul display (ride ndr.). Partire nelle prime due file era il mio primo obiettivo di oggi. Avevo bisogno di partire tra i primi, per questo ho lottato come un animale per arrivarci. Ho trovato un po' di strada libera alla fine della Superpole Race e avevo un buon passo. Non riuscivo a fermare la moto, ma facevo dei buoni giri. Mi serviva una moto che si fermasse un po' meglio e senza errori per poter puntare al podio. Questo era il mio obiettivo. (I meccanici) hanno fatto qualche modifica alla moto e ha funzionato, sarò entrato un po' troppo lungo in Curva 5, giusto una o due volte. Mentre ieri sarà successo 15 volte: ho passato più tempo largo, che in traiettoria. Questo mi ha dato abbastanza fiducia da provare a spingere un po' di più, in tutto il tracciato".

Lotta a due per la vittoria: "Ero terzo e ho preferito non esagerare"


Un passo avanti che ha permesso al britannico di lottare per le posizioni di vertice, ma non per la vittoria. Decisamente fuori portata sulla pista di Magny-Cours.

"Ho provato a recuperare qualcosa in frenata, ma non ero nella posizione per poterlo fare continuativamente. Dopo 12 giri ho iniziato ad accusare il colpo: le gomme hanno iniziato a calare e a scivolare di più. Ho dovuto forzare ancora di più, faticavo e il carico di lavoro si stava facendo pesante, così mi sono dovuto calmare un po'. Sono contento del terzo posto, era il mio obiettivo - racconta il ducatista -. Salire sul podio per me è come una vittoria in una situazione brutta come quella di ieri. Ho eseguito il compito alla perfezione. Se solo fossi riuscito a guadagnare un pochino di più in uscita dalle curve lente, penso che avrei potuto battagliare un po' con Jonathan verso la fine. Non era così tanto più veloce di me ovunque. Non andava tanto meglio di me in percorrenza, nei cambi di direzione, o in frenata. Era solo in accelerazione e io non potevo farci nulla. Ho provato a cambiare le mappe e prepararmi con il corpo. Ho provato a usare tutti i trucchetti che potevo, ma non è sufficiente quando l'uscita dalle curve lente è il punto di forza di un altro costruttore, come a Donington, ad esempio. Ho fatto ciò che potevo e sono contento, a essere onesto".

Spettatore privilegiato, e sicuramente interessato, della lotta che ha avuto per protagonisti Razgatlioglu e Rea, Redding ha dato il suo parere sullo spettacolo offerto da Gara 2.

"È stato bello vederli battagliare. Mi aspettavo che Toprak se ne andasse un po' prima, ma hanno lottato a lungo e pensavo si sarebbero rallentati un po' di più - ammette -. Quando ho cominciato a prendere il ritmo, però, ho preso un paio di spaventi. Conoscevo l'obiettivo, ero terzo, e ho preferito non esagerare. Ho fatto un paio di traversi e ho preferito calmarmi, ma dovevo spingere, perché quelli dietro potevano riavvicinarsi un po'. Mi sono sforzato di mantenere gli otto secondi di vantaggio".

Scott non si arrende: "Voglio vincere e lotterò fino alla fine"


Con la doppia vittoria agguantata in Francia, che sarebbe potuta essere una tripletta senza la penalizzazione comminata al turco per aver ecceduto i limiti della pista nella SP Race, Toprak si ritrova in vetta alla classifica del campionato con un bottino di sette punti sul Campione del Mondo in carica

"Cosa gli suggerirerei? Di smettere di vincere, anch'io voglio vincere, quindi potrebbe finirla per un po'! - scherza il #45, analizzando la situazione -. In campionato è quel che è. Devi essere il più consistente, come team, pacchetto e tutto quanto. Per tre Round sono stato forte, qui è stato più complicato, ma alla fine siamo riusciti a essere lì con loro. Toprak è stato molto forte qui, era forte anche nelle altre gare, ma poi a Navarra era terzo ed è riuscito a vincere l'ultima corsa. Siamo tutti abbastanza vicini, il che è ottimo per il campionato. Ho perso terreno in Gara 1, ma può succedere. Sappiamo che la nostra moto in certe condizioni non funziona con me. Ho provato a fare qualcosa e sono caduto. Quella è stata una di quelle situazioni, ma ci sono ancora molte gare e non sappiamo chi favoriranno. Barcellona sarà sicuramente difficile per noi, mentre le Yamaha mi pare siano andate abbastanza bene lì, lo scorso anno. Quindi, mi aspetto che saranno forti. Per Jonathan e il suo team sarà la gara di casa, quindi saranno forti. Sospetto che ciò che vedremo lì sarà ciò che abbiamo visto oggi e in questo weekend. Dovrò cercare di salire sul podio. Non sarà semplice, ma questo è il mio obiettivo. Quando saremo lì, vedremo ciò che possiamo fare. Non sappiamo cosa potrebbe succedere. Potrebbero buttarsi per terra due volte e io potrei vincere due gare. Ma non sono così fissato con il titolo. Vado avanti gara per gara, cercando di ottenere la miglior performance possibile. Fare del mio meglio per essere la miglior Ducati è la cosa più importante per me, in questo momento".

Se è evidente il passo avanti compiuto dalla R1 in questa stagione, meno esponenziale è la cresita mostrata dalla Panigale V4R, parsa un po' in difficoltà in diverse gare della stagione. Il team di Borgo Panigale avrebbe potuto fare di più durante l'inverno?

Non abbiamo sviluppato molto la moto, abbiamo praticamente la stessa dello scorso anno, mentre gli altri hanno fatto un bel passo avanti - riconosce Redding -. La Yamaha ha fatto un buon progresso. Voglio vincere e lotterò fino alla fine, a prescindere da dove sono e da come sto andando. Abbiamo solo bisogno di un po' più di accelerazione nelle curve lente". 

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