Ci si può divertire per un 12° posto nel combinato delle libere? Sì se ti chiami Loris Baz e monti in sella ad una V4R Superbike dopo una stagione non proprio idilliaca nel MotoAmerica con la Rossa del team Warhorse. Il francese ha riscontrato parecchie differenze tra la moto del MotoAmerica e quella Superbike, soprattutto a livello di gomme.

“Le gomme sono quello che collega la moto all’asfalto”


Loris Baz commenta la prima giornata in sella alla V4R Superbike facendo un paragone con la moto che usa attualmente nel MotoAmerica. “Mi sono divertito tanto nelle FP1, cosa che mi è successa poche volte nelle gare di quest’anno. Quando Denis Sacchetti mi ha chiamato ho pensato subito alla grande opportunità di finire la stagione in sella ad una moto top e divertirmi. Sono contento di questa prima giornata.” 

Il francese poi parla delle differenze tra la moto del MotoAmerica e la Superbike: “Il carattere della moto è praticamente lo stesso, cambia solo la distribuzione dei pesi. Ovviamente le gomme sono diverse, tornando qui ho dovuto resettare il cervello e ri-imparare a usarle al meglio, cosa che ho cercato di fare per un anno in America. Al momento non ho calo della gomma perché ancora non riesco ad usarne il grip iniziale. Ho fatto una buona sequenza di giri senza mettere la gomma nuova.”

“Mi piacerebbe tornare ma solo con una buona moto”


Loris Baz apre le porte ad un possibile ritorno nel Mondiale ma solo a determinate condizioni. “Ho tanti amici qui e mi sento sempre legato a questo paddock. Mi piacerebbe tornare ma solo con una buona moto, qui ce ne sono tante da battere. Non abbiamo vinto il titolo in America quest’anno, Ducati sta lavorando tanto per migliorare il risultato di quest’anno. Non c’è ancora nulla di firmato ma al 90% sarò ancora in America con lo stesso team. L’obiettivo è riuscire anche a fare qualche test, cosa che mi è mancata quest’anno. Il primo anno è andato abbastanza bene e per il secondo c’è da lavorare ancora tanto.”

Il francese poi aggiunge: “Mi diverto a guidare queste moto, di là invece è tutto diverso. Delle volte in alcuni circuiti non metti nemmeno la quinta o la sesta, è un modo diverso di guidare la moto. Anche se comunque mi sono divertito. Non mi sono divertito ad essere così lontano da quelli davanti, solo in un paio di gare ero veramente vicino ai migliori.” 

Una piccola riflessione sul ritiro di Davies ed una possibile apertura al proseguimento con Go Eleven: “Il ritiro di Davies non cambia nulla per me, Ducati mi vuole in America. Devo essere là, quindi non cambia. Sicuramente quando un pilota come Davies lascia rimane sempre un posto libero ma al momento sono qui solo per due gare e cerco di fare del mio meglio.

“A Jerez i tempi migliorano a fatica”


L’alfiere Go Eleven fa un confronto con i tempi rispetto allo scorso anno: “L’anno scorso chiudevo al comando la classifica con 40.1, quest’anno il miglior tempo è stato 40.1, ciò significa che ogni anno i tempi a Jerez è difficile migliorarli. Il livello è sempre alto, moto e piloti migliorano per quanti test si possano fare. Fare 41.0 appena salito in moto è comunque un tempo buono.”

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