Week-end di gara dal doppio volto per Alvaro Bautista a Jerez, nono in Gara-1 e autore di una grande prestazione in Gara-2, in cui ha beffato Andrea Locatelli dopo averlo studiato per buoni tratti di pista. Una netta differenza rispetto alla corsa del mattino, nella gara del pomeriggio lo spagnolo ha infatti mostrato un buon feeling con la moto tanto da essere più veloce del rivale italiano anche nei tratti in cui la moto giapponese era sulla carta favorita. 

Gara complicata al mattino: "Moto difficile da guidare"


Per la Superbike oggi si prospettava una giornata difficile dopo il triste accaduto a Dean Berta Viñales, tornare in pista e affrontare due manche non era certamente agevole: "Oggi era difficile concentrarsi ovviamente, anche se siamo professionisti non è facile, specialmente stamattina nel warm-up, ho cercato di concentrarmi sulla guida in moto, di dimenticare". In Gara-1 l'ex pilota del motomondiale non si è trovato a suo agio con la moto: "In Gara-1 ho avuto una buona partenza, i primi giri sono cruciali per Honda ma ho preso un po' di distanza dai primi. Ho provato a recuperare ma c’era tanto grip e la moto è diventata molto aggressiva e nervosa da guidare, ho combattuto con la moto, ero stanco infatti al termine della gara per la difficoltà di guidare in quel modo". 

In Gara-2 invece arriva il podio


Nel pomeriggio la situazione è decisamente cambiata, con il pilota spagnolo che sin da subito ha avvertito un feeling diverso: "Nel pomeriggio ho provato a conservare energie per la gara e con un po' meno grip in pista la moto era più morbida, più facile da guidare, la pista era più lenta ma la moto era più gestibile. Nei primi giri ho perso un po' di terreno ma avevo un buon passo e quindi solo risalito, ho provato a superare chi mi stava davanti, in alcuni punti ero al limite con le frenate perché spingevo molto per recuperare terreno. Un altro podio, sono molto contento perchè mi sono sentito molto meglio rispetto a Gara-1. Al momento siamo al top della performance della moto, questo è il massimo che possiamo fare".

Bautista ha poi continuato evidenziando il livello sempre più alto delle moto in pista: "Ora le moto funzionano ugualmente su tutte le piste. Sono in continuo sviluppo e cresce la loro performance, sono tanti i piloti che possono giocarsi il podio". Infine, alla domanda su chi tra lui e la Honda abbia illuso l'altro, in relazione alla separazione al termine di questo campionato, Bautista non si scompone: "Non voglio dire molto: lavoriamo, cresciamo, agiamo come sempre. Se il progetto continua o non continua, la vita è così".

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