Lucas Mahias ha alzato bandiera bianca a Jerez, non partecipando alle due gare SBK disputate in Andalusia. Il francese, a seguito di infortunio, intervento chirurgico e ritorno in pista, soffre ancora. Sicchè, nell'obiettivo di riprendere forma fisica e passo ottimali, ha deciso di fermarsi.

Ma Portimao è dietro l'angolo. Il Circuito do Algarve ospita l'ultima fermata europea stagionale ed il team Puccetti Racing ha bisogno di una punta valida. Ecco, quindi, la "convocazione" di Tito Rabat, spagnolo visto con la Ducati Barni sino a Magny-Cours.

Tra le parti ci fu un divorzio. Sulla V4 R è salito Samuele Cavalieri, mentre l'ex iridato Moto2 ha continuato ad allenarsi, però fuori da paddock iridati. Invece, in Portogallo potrà far parte della contesa: "Sono molto contento - le parole del trentaduenne barcellonese - perché Manuel Puccetti e la sua squadra mi stanno dando una ottima possibilità. Farò del mio meglio per soddisfarli, dando il massimo in ogni fase del lavoro".

Pista conosciuta


Per Titone, ci sarà da conoscere la Ninja, davvero diversa dalla Ducati. Però, la pista è già per lui nota: "Sì - conferma - avendoci corso con la MotoGP. Portimao mi piace e sfrutterò l'esperienza maturata sul quel tracciato. Non vedo l'ora di cominciare, voglio dimostrare il mio potenziale".

Anche Puccetti non vede l'ora. Ecco il manager emiliano: "Accolgo con entusiasmo Tito - la sua carica -  sapendo che potremmo fare bene insieme. Putroppo Lucas Mahias ha problemi fisici da risolvere e ha bisogno di recuperare, ma lo attendiamo presto. Nel frattempo, l'obiettivo è ben figurare con Rabat a Portimao".