SBK Portimao, Gerloff: “Non correrei mai al COTA con una MotoGP”

SBK Portimao, Gerloff: “Non correrei mai al COTA con una MotoGP”© GPAgency

"Prima di correre con un prototipo pensavo che i piloti del Motomondiale facessero le ragazzine, ma adesso li capisco" racconta Il pilota texano, profondamente deluso dal sesto posto conquistato in Gara 1

Dopo diverse gare di latitanza, Garrett Gerloff è finalmente tornato a farsi vedere nella parte alta della Top10, grazie al sesto posto conquistato nella prima gara di questo weekend a Portimao. Un risultato che dovrebbe ridare un mezzo sorriso al giovane texano, che a fine gara si mostra invece particolarmente deluso dalla propria prestazione.

"Il feeling con la moto è molto buono. Credo abbia funzionato molto bene, solo che io non sono riuscito a essere costante. Ho fatto dei grossi errori. Sono andato quattro volte fuori dalla pista e questo mi ha fatto imbestialire", racconta l'americano. "Guardando il risultato, questa è stata certamente la mia miglior gara da Most, quest'anno. Ma ho fatto un sacco di errori, sono riuscito a mettere insieme giusto un giro ed è stato un buon giro. Non so. Sono molto frustrato con me stesso, perché la moto funziona molto bene, solo che, per qualche ragione, mi è difficile essere costante".

Una dura autocritica quella di Garrett, che fatica a digerire questo sesto sesto posto.

"Sono frustrato per i miei errori. Se in tre non fossero caduti, avrei chiuso nono o decimo - spiega -. Questo è scoraggiante: il fatto che non è un sesto posto, ma sarebbe stato tipo un decimo. E sarebbe comunque potuto essere meglio di questo. Avevo un buon passo e mi sentivo bene, ma non riuscivo a fare dei giri consistenti e ciò è frustrante. Mi manca la costanza, ma non a causa della moto. È per colpa mia. Proverò a fare qualcosa per domani. A prendermi a schiaffi. So di poter far meglio. È questo che mi fa arrabbiare".

Gerloff: "Austin? Capisco i piloti della MotoGP"


Mentre a Portimao volge al termine la seconda giornata in pista, in Texas riprende l'azione sul circuito di Austin, aspramente criticato dai piloti della MotoGP, che ritengono l'asfalto del tracciato decisamente inadatto. Un'opinione condivisa dal pilota di casa che, dopo aver guidato la M1 di Morbidelli nel GP d'Olanda, si è fatto un'idea ben precisa delle condizioni che stanno affrontando i piloti del Motomondiale.

"Posso dire che Assen ha una superficie molto liscia, ma quando ci ho guidato la M1, per me la pista era molto sconnessa - racconta Gerloff -. C'erano alcune piccole imperfezioni che rendevano il prototipo molto instabile e poi, quando ci sono tornato con la Superbike, non c'era alcun avvallamento. Sicuramente, le MotoGP sono realizzate per questo tipo di asfalto: se c'è qualche leggera imperfezione la senti tutta. Quindi, posso immaginare come sia guidare al COTA. So quanto grosse sono alcune buche lì e ora che conosco meglio come sono i prototipi, posso dire che non correrei mai lì con una MotoGP. Mai. Ci correrei con la nostra moto, perché so come gestire gli avvallamenti. Ma per nessuna ragione al mondo correrei al COTA con una MotoGP. Dico davvero. Prima di correre con un prototipo pensavo che facessero le ragazzine, lamentandosi e basta. Ma adesso capisco perfettamente quello che stanno dicendo".

E pensare che Loris Baz, dopo una stagione trascorsa nel Motoamerica, è convinto che la pista di Austin abbia uno dei migliori asfalti degli Stati Uniti... "Questa è una cosa risaputa (ride). Quando ci correvo ero abituato alle buche, perché non abbiamo piste liscie in America. Ma una cosa è correre lì e un'altra è correrci con le MotoGP", conclude Gerloff. Ben felice di correre a Portimao.

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