Nonostante, almeno sulla carta, Portimao non fosse la miglior pista per le qualità della Ducati, Scott Redding è riuscito a conquistare tre secondi posti non distante dai vincitori di manche. Un risultato che soddisfa l'inglese: “Non è la mia pista preferita e non lo è neanche per la nostra moto, ma non possiamo non essere contenti per ciò che abbiamo ottenuto nel corso del weekend”.

Più di una volta ho rischiato di cadere, ma sono contento di essere riuscito a stare con Razgatlioglu e Rea lottando ad armi pari”, spiega il numero 45. “Mi sentivo bene sulla moto ed ero molto veloce, soprattutto nel primo settore e nell'ultimo curvone. Mi dispiace soltanto di aver sfiorato la vittoria ad ogni gara senza mai riuscire a chiudere davanti a tutti, ma avrei dovuto prendere troppi rischi, perciò va benissimo così”.

SBK Portimao, Rea: “Le cadute? Causate da miei errori di guida”

Redding: “Può ancora accadere di tutto”


Scott non ha ancora abbandonato del tutto l'idea del titolo, con la leadership distante circa cinquanta lunghezze, pur non facendosi grosse illusioni: “È chiaro che in questo momento pensare al mondiale sembra un sogno, ma non è impossibile e in questo weekend abbiamo visto che può accadere di tutto da un momento all'altro, perciò con ancora sei gare da disputare...mai dire mai”.

L'importante per me in questi ultimi round è di essere costante e raccogliere più punti possibile con i mezzi a mia disposizione. Ad inizio stagione ho commesso degli errori stupidi da cui ho imparato molto, perciò adesso ciò che conta è essere la miglior Ducati in pista come è successo per quasi tutto il weekend qui a Portimao cercando anche di godermi ogni momento, visto che questo mondiale è uno dei più belli degli ultimi anni”, prosegue Redding.

SBK Portimao, Razgatlioglu: “La sfortuna continua a perseguitarmi”

“Ho meno pressione addosso rispetto ai miei rivali”


Rispetto a Johnny e Toprak sono sicuramente quello con meno pressione addosso visto che loro due si stanno puntando a vicenda, ma adesso si va in Argentina dove io non ho mai corso, mentre loro conoscono già la pista. In Indonesia però saremo tutti alla pari, visto che sarà una novità assoluta per tutti, perciò sarebbe assurdo non credere ancora in qualche chance mondiale”, conclude il ducatista con determinazione.

SBK Portimao, Baz: “Mi dispiace dover restituire la Ducati a Davies”