SBK, Pere Riba su Portimao: “Il weekend più difficile della mia vita”

SBK, Pere Riba su Portimao: “Il weekend più difficile della mia vita”

Un nuovo round attende team e piloti della Superbike, in Argentina, ma prima che l’azione abbia inizio il capotecnico di Jonathan Rea ha rivissuto il round portoghese…

15 ottobre

La stagione in corso è una delle più imprevedibili degli ultimi anni, e a due round dalla fine è ancora difficile capire chi la spunterà fra Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea. Al fianco del nord-irlandese (pronto alla prova argentina) c’è il fidato capotecnico Pere Riba, che arriva da un fine settimana veramente complicato vissuto a Portimao, in Portogallo, con Rea. E l'ha addirittura descritto come il “weekend più difficile della mia vita”.

Dalla tripletta ad un successo


Due zeri e una vittoria, questo il bottino portoghese di Rea e Riba al sito ufficiale worldsbk.com ha dichiarato: “È stato il più difficile non per motivi tecnici, ma emotivi. Quest’anno il campionato è molto tosto, Toprak sta facendo un ottimo lavoro e Johnny anche, stiamo lottando”.

La fiducia era alta a Portimao, ma non sempre le cose vanno come si spera: “Ci eravamo preparati bene e Johnny è andato forte; poi quello che è successo in Gara 1 è stato molto difficile. Specialmente per lui, perché sapeva di poter fare un bel lavoro e sapevamo che aveva il passo per puntare alla tripletta”. Se Rea ha raccolto uno zero pesante, il suo avversario ha firmato la vittoria: “È stato molto duro dover veder perdere 25 punti, con Toprak che ha vinto. Abbiamo parlato con Johnny e abbiamo provato a mantenere il più alte possibili le motivazioni anche se è stata molto tosta”.

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Lo shock della domenica


E anche la domenica non è iniziata con il piede giusto: “Sotto la pioggia abbiamo svolto un lavoro normale ma si trattava di una moto completamente nuova; con la caduta in Gara 1 la moto si è totalmente distrutta finendo a terra a oltre 200km/h”. Il team gliel’ha preparata alla perfezione per la prova successiva, la Superpole Race, e l’inizio è stato dei migliori: Nel corso del primo giro era in testa. Prima della fine del giro iniziale era un po’ entusiasta. Alla curva 13 ha staccato molto forte e ha perso l’anteriore. È stato un grande shock, specialmente per lui; dal punto di vista emotivo è stato un grosso danno”.

Il team come una famiglia


In questi casi i rapporti umani sono molto importanti e il team si è unito intorno a Rea per fargli sentire la fiducia necessaria per affrontare Gara 2, qualche ora dopo: “Ci siamo stretti intorno a lui per aiutarlo a capire che si tratta di qualcosa che è già successo e che in Gara 2 avevamo il passo, la moto, il pilota. Abbiamo semplicemente provato a toglierci della pressione di dosso e dicendogli di divertirsi il più possibile”.

Il discorso ha funzionato: “È stato molto sorprendente anche per me, molto emotivo. Prima di Gara 2 ero preoccupato per lui, per come avrebbe reagito dopo essere caduto per due gare di fila e per come si sarebbe sentito. In ogni caso ha provato semplicemente a divertirsi, è andato forte, ha avuto delle ottime sensazioni con la moto e ha messo in pista il suo passo”. In compenso Razgatlioglu ha avuto un problema meccanico ed è caduto: Questo dimostra che non devi mai arrenderti; non puoi mai dire ‘è fatta, è finita’, devi sempre continuare a lottare e a crederci”.

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Next stop: Argentina


E ora si arriva al round argentino, dove la filosofia che abbracceranno sarà solo una: “Pensare gara per gara, per provare a raccogliere il massimo che possiamo. Nelle sei gare che mancano possono succedere ancora tante cose”. Del resto com’è successo finora in questa stagione più che mai sorprendente: "La domenica mattina di Portimao pagavamo 50 punti e ora siamo di nuovo a -24. Chi pensava che potesse succedere? Nessuno. A sei gare dalla fine ci sono ancora 124 punti in palio, quindi tanti. Può succedere di tutto; ovviamente proveremo a lottare come sempre e proveremo ad aiutare Johnny al massimo delle nostre possibilità dandogli i mezzi migliori: vedremo. Sarà molto interessante…” Senza dubbio.

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