SBK Argentina: Rea getta nella polvere le FP2, Razgatlioglu le domina

SBK Argentina: Rea getta nella polvere le FP2, Razgatlioglu le domina

Mentre Toprak svetta pure nel pomeriggio argentino, Johnny finisce a terra e distrugge la sua Ninja. Redding prova a tenere il passo del turco, da Lowes in giù i distacchi aumentano, con Rinaldi miglior italiano

15 ottobre

Un solo giorno si è consumato, ma la speranza di Johnny Rea sembra già essere svanita, con la sua Ninja uscita malconcia dal volo rimediato nel secondo turno di prove libere di San Juan. La SBK 2021 è finita qui? Giammai, però la bilancia pende - oltre alla classifica - a favor del turco numero 54.

Perché Toprak Razgatlioglu è il padrone momentaneo del dodicesimo round stagionale, per un evento argentino più polveroso che mai. Il tempo della punta Yamaha è di 1'37"872, oltre i due decimi abbondanti dal primo degli inseguitori, nella persona di Scott Redding, "panigalista V4 R" tuttora in lizza per il titolo delle derivate.

Dall'inglese in giù, un altro inglese a precedere Michael Ruben Rinaldi, quarto e miglior italiano della lista: Alex Lowes, terzo, riuscirà a reggere gli sforzi che il weekend richiederà? Sventolare bandiera bianca non è da lui, atteggiamento tuttavia visto dopo l'incidente patito a Barcellona. Qualora il gemello di Lincoln rinunciasse, il Cannibale dovrebbe far qualcosa di diverso del suo quinto crono parziale.

Riposo utile per Davies, subito sesto. Bassani e Locatelli in top ten


Chaz non ha partecipato alle tappe di Jerez e Portimao, preferendo recuperare dagli acciacchi che lo hanno suggerito di ritirarsi a fine anno. Però oggi il gallese è andato forte, addirittura sesto, per un Go Eleven reduce dai podi calcati da Loris Baz, nel 2022 con Bonovo BMW.

Caspita, che bravi Axel Bassani e Andrea Locatelli: non tanto perché entrambi arrivino dalla Supersport, quanto perché a Villicum il veneto ed il bergamasco mai con la "1000" avevano girato. Perciò, settimo ed ottavo sono da ritenersi posizioni eccellenti.

Per il resto, che dire?! Leon Haslam ed Alvaro Bautista stanno concludendo l'esperienza HRC come meglio possono: a volte, lo spagnolo lotta per il podio, altre cade, altre rimane in piedi per il rotto della cuffia. L'inglese, invece, sa che l'anno prossimo potrebbe tornare in patria. 

BMW in rincorsa


Come già spiegato, le quattro cilindri bavaresi performano soprattutto se piove o fa freddo. Anzi, le BMW vanno forte solo se piove e fa freddo, quindi, prediligono una sine qua non trovabile in Europa del Nord o in situazioni particolari. Ecco perché Tom Sykes - assente in Argentina - e Michael Van Der Mark - in vittoria a Portimao sopra e sotto la pioggia - sono andati bene solo a Donington e, appunto, in Portogallo.

L'olandese ed Eugene Laverty ricoprono rispettivamente i posti numero 14 e 15. Bè, dai: zona punti. Samuele Cavalieri ed il Barni Ducati appena dopo, sapendo che la squadra avrà nel 2022 due nuovi acquisti: Luca Bernardi e Oliver Bayliss, impegnati in Superbike e Supersport.

Tati Mercado è "solo" diciottesimo. Leandro gioca in casa ed avrà una spinta ulteriore da sfruttare. Sicuramente, il gaucho del team MIE Moriwaki ha lavorato in previsione gara, situazione che assegna punti. Lui può fare decisamente meglio dei debuttanti e connazionali Solorza e Ribodino.

I tempi di San Juan


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