SBK Argentina, Rea: “Non vedo l’ora dell’Indonesia, non ho nulla da perdere”

SBK Argentina, Rea: “Non vedo l’ora dell’Indonesia, non ho nulla da perdere”© GPAgency

“Avevo gli occhi su Razgatlioglu ed aspettavo un suo errore” dice il campione in carica dopo il secondo posto di Gara 2, alle spalle di Redding

17 ottobre

Un secondo posto prezioso quello di Jonathan Rea in Gara 2, che gli permette di portare la sfida mondiale a Razgatlioglu al round finale di Mandalika a novembre. 30 punti dividono ora i due contendenti quando mancano soltanto le tre gare indonesiane alla fine della stagione.

Nel post gara il campione in carica analizza il suo weekend, la battaglia con Razgatlioglu e fa anche i complimenti a Redding per la vittoria.

Rea: “Ho sofferto per tutto il weekend con le gomme”


Jonathan Rea archivia il weekend in Argentina con il secondo posto di Gara 2. Un risultato importante che gli permette di recuperare 4 punti a Razgatlioglu e rinviare il discorso mondiale a Mandalika. “Sono contento per come mi sono sentito oggi con la moto. Abbiamo fatto qualche modifica e la moto si è trasformata, avevo un bel grip subito ad inizio gara dopo aver sofferto tutto il weekend nel far lavorare le gomme. La combinazione di gomme ha funzionato bene, come ieri con la SCX. Non vedo l’ora dell’Indonesia”.

Il campione in carica poi aggiunge: “Mi sono divertito a guidare la moto oggi. Ieri ho fatto veramente fatica a stare in pista ma oggi ho trovato quella trazione che mi mancava, perdevo qualcosa in alcuni punti del tracciato. Ho fatto un errore e sia Redding che Razgatlioglu sono passati. Ho tenuto gli occhi puntati su Razgatlioglu nella speranza che commettesse un errore e così è stato. Poi ho preso il mio ritmo e sono riuscito a staccarlo. Congratulazioni a Redding per il passo messo in mostra in gara”.

“Perdevo tanto in scia”


Jonathan Rea analizza le diverse condizioni incontrate durante il weekend ed anche i punti deboli di Kawasaki nei confronti di Yamaha e Ducati. “Rispetto al vento in faccia di ieri, oggi il vento era più di traverso. Si faceva fatica ad entrare nel rettilineo opposto ai box ma il problema vero era davanti ai box con le folate di vento laterali”.

Poi il nordirlandese parla delle difficoltà di Kawasaki: “Perdevo tanto in scia ma nel resto del giro riuscivo a stare con Redding e Razgatlioglu. Ho cercato di massimizzare la prestazione ma qualche piccolo errore ha sporcato il mio giro. Sono contento di aver lottato fino alla fine, a differenza di ieri. Ringrazio i miei uomini del box che non hanno mai mollato e tirato fuori il massimo dalla moto”.

“Mi piace andare in circuiti nuovi”


Il prossimo round del Mondiale, l’ultimo della stagione, si disputerà sul nuovo tracciato di Mandalika in Indonesia. Tracciato nuovo per tutti, come è stato San Juan quando è stato introdotto. A tal proposito Jonathan Rea dice: “Mi piace andare in circuiti nuovi. Dalle immagini aeree sembra un tracciato bello ed interessante. Una bella location per chiudere l’anno ed il campionato, non vedo l’ora di arrivarci. Mi sarebbe piaciuto essere davanti a questo punto, ma non ho nulla da perdere.”

Poi parla anche dei fan argentini: “E’ bello vedere dei tifosi così appassionati sulle tribune. Delle volte ci sono tifosi a bordo pista che non sanno nulla dell’evento e delle moto che girano. Quando senti però nel paddock che ti chiamano per nome è una bella sensazione. E poi c’è Mercado che attira tanti tifosi, lo hanno supportato alla grande”.

“Cercherò di vincere le tre gare in Indonesia”


Jonathan Rea in conclusione parla della sfida mondiale con Razgatlioglu che si protrarrà fino all’Indonesia. “Non sono nella posizione ideale in questa fase del campionato. Proverò a vincere le tre gare in Indonesia e poi vedere quello che succede. La pressione non è su di me, ma su Razgatlioglu ed il suo team, vediamo come riusciranno a gestirla. È diverso dall’anno scorso perché mentalmente ad Estoril sapevo di aver vinto il titolo con Redding indietro di tanti punti”.

 

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