SBK, Toseland: “Lecuona e Vierge? Honda non aveva niente da perdere”

SBK, Toseland: “Lecuona e Vierge? Honda non aveva niente da perdere”© WorldSBK

Il due volte campione inglese dice la sua sul nuovo corso intrapreso da Honda HRC per l’anno prossimo, con gli innesti degli spagnoli ex MotoGP e Moto2

27 ottobre

Con l’ingresso di Iker Lecuona e Xavi Vierge, Honda HRC dà il via al nuovo corso per la prossima stagione, ovvero talenti emergenti dal Motomondiale per avere un ricambio generazionale anche nella Superbike. E di questo ne ha parlato al sito della Superbike James Toseland, due volte campione del mondo, l’ultima proprio con Honda e detentore ancora del record di più giovane titolato del Mondiale con i suoi (all’epoca, 2004) 23 anni.

Toseland: “Penso che Honda voglia un reset”


James Toseland ha accolto positivamente l’ingresso nel team HRC di Iker Lecuona e Xavi Vierge a fronte degli uscenti Alvaro Bautista e Leon Haslam. “È bello che nel WorldSBK per la prima volta in tanto tempo avremo dei talenti veri, freschi e promettenti in arrivo dalla MotoGP e non solo i piloti più esperti. Iker Lecuona, soprattutto, è stato sfortunato a non trovare una sella in MotoGP considerando il talento che ha. Il WorldSBK ne guadagnerà tanto grazie a giovani talenti come Lecuona e Vierge e penso che siano degli ottimi piloti per Honda”. 

L’inglese poi aggiunge: “Honda ha avuto alcuni problemi negli ultimi due anni con alcuni dei piloti migliori che hanno fatto parte della Casa giapponese; penso vogliano un reset. Vogliono portare piloti provenienti dalla MotoGP o dalla Moto2 con il loro livello di qualità per trovare il collegamento che manca. Sono davvero entusiasta per loro e spero che tutto questo venga ripagato. Per loro non sarà facile lottare contro Toprak Razgatlioglu, Jonathan Rea e Scott Redding ma sono curioso di vedere quanto velocemente riusciranno a imparare sulla flessibilità delle moto, sui freni diversi e sulle gomme Pirelli”.

“Con Lecuona e Vierge, Honda potrebbe trovare la strada giusta”


L’inglese, due volte campione del mondo, parla anche del lavoro di sviluppo che attende i due rookie spagnoli Lecuona e Vierge. “Honda non aveva davvero niente da perdere. Avevano già percorso la strada dell’esperienza con Alvaro e Leon, entrambi tra il WorldSBK e la MotoGP hanno acquisito tanta esperienza; forse hanno provato a rendere la moto un qualcosa che non poteva essere. Con Lecuona e Vierge potrebbero trovare la strada giusta”.

Poi conclude dicendo: “A volte un pilota nuovo su una moto senza alcuna esperienza precedente su ciò che vuoi che faccia, riesce a salire in sella e farlo o almeno a iniziare da quel punto senza sentirsi delusi. Non arrivano da una Kawasaki ufficiale o da una Ducati ufficiale nel team Honda ufficiale, non vengono dalla moto migliore. Non stanno sviluppando la moto per se stessi ma per il bene della moto stessa”.

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