Quartararo continua con il 20: è Rea l'ultimo superstite dei "numeri" 1

Quartararo continua con il 20: è Rea l'ultimo superstite dei "numeri" 1

Il pilota francese ha dichiarato di non volere prendere il numero 1 sulla sua carena l'anno prossimo in cui difenderà il titolo, una scelta sempre più fedele al trend degli ultimi anni

Con la decisione di Fabio Quartararo, il motomondiale continua nel suo trend (per alcuni negativo) di non scegliere il numero 1 sulla moto, dopo la conquista del titolo mondiale. Il pilota della Yamaha porta avanti una consuetudine divenuta tale solamente da pochi anni e che con Valentino Rossi ha trovato la sua massina espressione. Il campione di Tavullia, infatti, sin dall'anno del primo dei suoi nove iridi, nel 2001, ha sempre scelto di continuare con il suo "46". Scelta dimostratasi felice in virtù degli effetti che quella cifra ho ha poi avuto nella storia del motociclismo, diventando un numero a dir poco iconico, nonché un vero e proprio business. 

VOTA IL SONDAGGIO: Andrebbe imposto il numero 1 al Campione del Mondo?

I precedenti


L'italiano è stato solamente il secondo pilota a portare avanti una scelta del genere: il pioniere in questo senso fu Barry Sheene, che nel 1977 preferì il suo 7 all'1. Prima e dopo l'inglese non si assistette ad altre casistiche simili, anche in occasioni particolari, come quella di Kevin Schwantz, che seppure da sempre identificato dallo storico e altrettanto iconico 34, nel 1994 piazzò l'1 sulla sua carena, dopo aver vinto il titolo l'anno prima. Tutto ciò come detto fino ai giorni nostri, quando il trend è cambiato decisamente. Dopo Rossi anche Lorenzo, Mir, Marquez e ora Quartararo hanno preferito continuare con il loro numero personale, mentre Hayden nel 2007, Stoner nel 2008 e nel 2012 e Lorenzo, nel 2011 (il maiorchino lo scelse per il primo dei tre titoli vinti), presero il numero destinato al Campione del Mondo. Non solo il Motomondiale è stato protagonista nell'ambito del motorsport a due ruote di questa inversione di tendenza, anche il motocross, infatti, ha conosciuto questa realtà, con Stefen Everts prima con il 72 e con Antonio Cairoli, poi, con il 222. 

Jonathan Rea ultimo baluardo


In tutto il mondo motoristico, ad oggi, solo Jonathan Rea continua a difendere la simbologia del numero 1 sulla moto, il numero destinato al più forte. Il pilota Kawasaki, vincitore di 6 titoli in Superbike ha sempre optato in questo modo, sacrificando il 65. Le opinioni su questo tema discordano, ad oggi ormai è quasi da apprezzare una scelta come quella dell'inglese, che è attualmente l'unico pilota riconoscibile con il numero 1. Con il titolo 2021 ancora in palio, sarà interessante vedere, se nel 2022 continuerà lla tradizione delle derivate di serie, che negli ultimi 10 anni solo con Checa nel 2012 e Biaggi nel 2013 ha visto prevalere la scelta del numero personale, oppure, se Toprak Razgatlioglu dovesse vincere, prenderà invece spunto dal motomondiale, in cui ormai, sembra primeggiare la strada tracciata dal... 46.

Moto3: Bartolini e Bertelle con Avintia Esponsorama Racing nel 2022

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi