SBK Indonesia, Van Der Mark: “Il contatto con Bassani? Un episodio sfortunato”

SBK Indonesia, Van Der Mark: “Il contatto con Bassani? Un episodio sfortunato”© GPAgency

L'olandese di casa BMW ha concluso la stagione con un podio sotto la pioggia in Gara 2: "Mi spiace per Axel. Questa pista è incredibile e questo risultato ci dà fiducia per il 2022, ma c'è ancora molto da fare"

Il finale di stagione della Superbike sul circuito indonesiano di Mandalika ha sorriso a Michael van der Mark e alla BMW, che dopo un buon sesto posto in Gara 1 sull'asciutto, ha conquistato il terzo gradino del podio in Gara 2 vincendo il duello con il fresco campione del mondo Razgatlioglu.

Il tracciato di Mandalika è piaciuto molto al pilota olandese: “Mi sono divertito tantissimo su questo circuito. E' molto veloce e ha un grip incredibile, anche e soprattutto in condizioni di bagnato estremo come quelle di Gara 2, in cui tutti abbiamo trovato immediatamente un ottimo feeling riuscendo ad essere veloci fin dalle prime tornate. Inoltre qui i fan sono fantastici e pieni di passione”.

Nei primi giri, il pilota ufficiale BMW è stato però protagonista di un contatto con Axel Bassani, il quale ha avuto la peggio dovendo abbandonare la corsa per una caduta: “Sinceramente credo sia stato un episodio sfortunato, perchè all'uscita dall'ultima curva eravamo entrambi alla ricerca di una parte di pista con più grip e purtroppo ci siamo toccati. Gli chiedo scusa, chiaramente mi dispiace che la sua gara si sia conclusa in questo modo”.

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Van der Mark: “Abbiamo fatto grandi progressi quest'anno”


Parlando della stagione, tutto sommato credo di potermi ritenere soddisfatto dei risultati ottenuti con la nuova M1000RR”, ha detto Van Der Mark tirando le somme. “Abbiamo vinto una gara e abbiamo sviluppato la moto migliorando nel corso dell'anno, anche se chiaramente abbiamo ancora molto lavoro da fare per poter puntare al vertice in ogni round nel 2022 e diventare competitivi anche sull'asciutto”.

Sicuramente l'arrivo di Redding sarà un aiuto importante. Sykes è stato un ottimo compagno di squadra e un grande pilota, ma Scott arriva dalla Ducati e ci può dare una grossa mano dal punto di vista della crescita del team e della moto, anche perchè come fisico e stile di guida siamo simili, perciò potremo aiutarci a vicenda”, conclude il numero 60, già proiettato verso la prossima stagione.

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