SBK Razgatlioglu rende onore a Rea: “È una leggenda e mi diede consigli”

SBK Razgatlioglu rende onore a Rea: “È una leggenda e mi diede consigli”

Quarto in Gara 2, il neo campione del mondo archivia una stagone storica per le derivate di serie, interrompendo la striscia di 6 campionati di fila di Rea. Il pilota turco al termine della gara ha reso omaggio al rivale

Con 14 vittorie e 30 podi all'attivo, Toprak Razgatlioglu si è laureato campione del mondo della Superbike, interrompendo il dominio durato 6 anni di Jonathan Rea. Per il pilota turco una stagione esaltante, chiusa con il quarto posto di Gara-2 alla fine di una gara complessa. Al termine della corsa il pilota turco ha ricordato gli inizi della sua carriera da pilota, omaggiando il rivale della stagione e spiegando i motivi della scelta del numero del prossimo anno, il numero 1! 

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L'anno prossimo il neo campione del mondo correrà con i numero 1, andando quasi in controtendenza con quanto visto negli ultimi anni: "Ho usato sempre il numero 54, che è lo stesso datomi da Kenan Sofuoglu. Ci sono affezionato, ma Yamaha non ha mai avuto un numero 1 in Superbike. Perciò io sfoggerò il numero 1 l’anno prossimo”. Commovente il ricordo del padre: "Mio padre ha lavorato tanto per me, era anche il suo sogno, sono sicuro che oggi mi ha seguito, anche se non ha potuto vedermi oggi, è stata una stagione speciale, questa è per te papà!".

Non poteva poi mancare l'omaggio a Jonathan Rea, che dopo 6 anni consecutivi perde la corona: "Rea è una leggenda della Superbike, è stata una lotta incredibile con lui quest’anno ma abbiamo combattuto solo in pista, siamo amici fuori. Per me non è stato facile, lui mi ha aiutato, dandomi consigli ai tempi della Kawasaki. Nel 2018 al mio arrivo nel paddock in Superbike tutti volevano battere Jonny, e dopo due anni abbiamo lottato in pista e quest’anno ancora di più".

Il pilota turco ha ricordato gli inizi di carriera, ringraziando Kenan Sofuoglu: "Ricordo quando sono partito dalla Rookies Cup, non avevo soldi, ma lui mi ha aiutato ad approdare in questo mondo, facendomi crescere. Nel 2018, quando sono arrivato in Superbike ero affamato, anche perchè c’era Johnny Rea di fronte a me”. Toprak respinge l'idea di un futuro lontano dalla Superbike: "Mi piace questo paddock. L’altro paddock non mi piace, dato che ci sono già stato ai tempi della Rookies Cup, ma alla fine vedremo quello che sarà il mio futuro”.    

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