Toprak Razgatlioglu: ecco chi è il nuovo campione della SBK

Toprak Razgatlioglu: ecco chi è il nuovo campione della SBK© GPAgency

Dalla RedBull Rookies Cup fino alla vittoria del titolo Mondiale in Superbike contro Jonathan Rea, ripercorriamo le tappe della carriera dell’allievo di Sofuoglu

22 novembre

La Turchia ha messo le mani anche sul Mondiale Superbike, dopo averle messe per cinque volte su quello Supersport. L’artefice è Toprak Razgatlioglu, che ha ereditato il ruolo di nuovo eroe turco dal suo manager e mentore Kenan Sofuoglu, figura chiave nel suo trasferimento da Kawasaki a Yamaha e della sua consacrazione.

Pochi sanno però che Toprak non è nato sportivamente in pista ma nel Motocross, incitato da suo papà Arif, stuntman molto famoso in Turchia. Lo switch tra terra e pista è stato determinante per la carriera del ragazzo, vincitore della Stock 600 nel 2015 ed oggi del Mondiale Superbike.

Gli inizi: dal cross alla velocità


Nato ad Alanya il 16 ottobre 1996 (coetaneo di Andrea Locatelli suo compagno di squadra) il giovane Toprak fa i suoi primi passi nel Motocross spinto dal padre Arif (morto nel 2017 in un incidente in moto). Inizia a correre a 5 anni e nel 2004 partecipa al campionato turco motocross classe 50, dal 2005 al 2008 disputa e vince quattro campionati turchi, due classe 65 e due 85.

Nel 2009 lo switch importante nella carriera di Toprak, il passaggio alla velocità. Nel 2011 chiude al secondo posto il campionato turco Supersport 600, partecipando nello stesso anno al campionato nazionale supermoto classificandosi terzo ed alla coppa Yamaha R6 nell’ambito dell’IDM. Nel 2012 vince la Supersport 600 chiudendo terzo il campionato nazionale Supermoto e settimo la Coppa Yamaha R6 dell’IDM.

Nel biennio 2013-2014 disputa la RedBull Rookies Cup cogliendo la prima ed unica vittoria nel 2014 in Germania. Il suo numero di gara sin dal 2013 è il 54, come quello di Kenan Sofuoglu.

Il Mondiale Superbike


La Stock 600 e la Stock 1000

Nel 2014 fa il suo esordio nell’Europeo Stock 600 a Magny Cours con la Kawasaki del team Bike Service Racing vincendo la gara. Viene notato dal team Puccetti che lo ingaggia per la stagione 2015. E’ la mossa chiave della carriera, essendoci nel team anche il suo mentore e manager Kenan Sofuoglu. Vince l’Europeo Stock 600 con due gare d’anticipo davanti al suo rivale Michael Ruben Rinaldi.

Nel 2016 sale di categoria e passa alla Stock 1000, sempre con il team Puccetti. Salta le prime due gare per infortunio salendo sul podio soltanto nelle gare finali di Magny Cours e Jerez. L’anno successivo resta in Stock 1000 con il team Puccetti lottando per il campionato contro Rinaldi (come in Stock 600). Vince ad Assen, Donington e Portimao contribuendo al titolo costruttori per Kawasaki.

La Superbike

Nel 2018 viene promosso in Superbike sempre con il team Puccetti. Centra due podi, Donington e Argentina chiudendo al nono posto in classifica. L’anno successivo è ancora con il team Puccetti Kawasaki con una ZX-10R simile a quella di Rea. Tredici podi complessivi e le due vittorie in Francia davanti proprio a Rea certificano che Toprak è pronto per giocarsi qualcosa di importante.

Nell’inverno del 2019 si compie il suo trasferimento da Kawasaki a Yamaha. Inizia il 2020 vincendo al debutto in Australia. Vince due gare in Portogallo chiudendo quarto.

Nel 2021 centra il titolo con 13 successi, 10 nelle gare lunghe e tre nelle Superpole Race.

L'EWC


Nel 2019 Kawasaki lo porta insieme a Jonathan Rea e Leon Haslam alla 8 ore di Suzuka. Gara che Kawasaki vince dopo un appello per quanto successo nelle concitate fasi finali (motore rotto della SERT e caduta di Rea), ma Toprak guarda dal box, senza mai mettere piede in pista per uno stint di gara.

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