SBK, il 2022 sarà l'anno buono per BMW?

SBK, il 2022 sarà l'anno buono per BMW?© GPAgency

La Casa tedesca presenterà quattro M1000RR evolute e piloti inediti quali Redding e Baz, ad affiancare i confermati Van Der Mark e Laverty. Il singolo successo colto nel 2021 ha aperto una striscia futura che porterà al titolo?

25 dicembre

Quattro moto, altrettanti piloti, tre giorni di test completati. La SBK 2022 è già cominciata per la compagine BMW, più che mai determinata a far valere le proprie quotazioni iridate. La Casa bavarese è direttamente coinvolta nel progetto mondiale relativo alle derivate di serie e, dopo essere tornato alla singola vittoria di tappa, ambisce a qualcosa di meglio.

Questo vuole dire che sì, è stato bello finire davanti a tutti nella gara "corta" di Portimao con Michael Van Der Mark, però sarebbe più gradito riuscirci pure nella manche lunghe, nelle quali si assegnano 25 punti, possibilmente da sommare ad altri 25, sino a costituire l'alloro finale.

SMR Racing e Bonovo Action, ecco le squadre impegnate l'anno prossimo. La prima formazione, dai toni anglo-tedeschi - è da definirsi super ufficiale. La seconda completamente teutonica e"indipendente", tuttavia la definiremmo da oggi "satellite", prendendo in prestito un termine usato in MotoGP. Perché le M1000 RR di Eugene Laverty e Loris Baz non saranno poi così diverse dalle quattro cilindri di Scott Redding e VDM. Anzi, saranno esattemente le stesse, evolute nel propulsore, nella ciclistica e affinate dal punto di vista elettronico.

Redding e Baz, acquisti ex MotoGP


Scott arriva da tre anni spesi presso la corte di Borgo Panigale: con la Ducati V4 R, Redding ha vinto il BSB edizione 2019, poi ha gareggiato nel Mondiale per due stagioni di seguito. La Rossa ha "accompagnato alla porta" l'inglese, che in BMW prenderà posto di un connazionale, Tom Sykes, trattato (quasi) alla stessa maniera proprio da BMW.

Il bulldog vanta vasta esperienza nel Motomondiale, con titolo sfiorato in Moto2 e campionati completati nella MotoGP. Un curriculum notevole, dal punto di vista del background. Simile, per certi versi, il percorso di Loris Baz, inserito nel Bonovo Action dopo il "prelevamento" dal MotoAmerica.

Il francese ci ha corso con Ducati, che caso particolare. Sempre con la V4 R eccellenti podi nei round disputati in sostituzione di Chaz Davies. Peccato non vederlo più su una moto bolognese, interessante da scoprire il potenziale sulla M1000 RR. Lui e Redding, costituiscono due punte ex MotoGP. Ah, no: pure Eugene Laverty ha figurato nella top class.

Laverty "promosso", Van Der Mark confermato


Dicevamo di Eugene, veterano irlandese e tester BMW: se cercate un professionista affidabile e veloce, lo avete trovato. BMW ce lo aveva in casa, giusta è la sua terza chance iridata coi colori bavaresi. Invece, per quanto riguarda VDM - Van Der Mark - il discorso è diverso.

Michael passò a fine 2020 da Yamaha al team SMR Racing, provando subito all'Estoril una quattro cilindri assolutamente differente dalla R1 nipponica. Grazie a tanto lavoro e alla situazione prediletta dalla moto stessa, l'olandese ha riportato al successo BMW, in quel di Portimao.

I critici hanno tuttavia detto: "Condizione meteo ibrida, pista con asfalto misto. Vincere la Superpole Race non è come trionfare col sole nella manche lunga". In BMW erano comunque contenti, perché il gradino più alto del podio rimane sempre il gradino più alto del podio. Ora, però, occorre calcarlo con frequenza.

Solo Melandri si avvicinò al titolo


La classifica SBK 2012 indica un Marco Melandri terzo all'arrivo ma, credeteci, il ravennate riuscì a competere davvero per l'iride finale. Qualche errore e piccolo sfortune gli tarparano le ali, ma le sei affermazioni singole, condite da 5 podi, rimangono il miglior score che un rappresentante abbia garantito a BMW.

Chaz Davies fece bene nel 2013, sebbene abbia concluso al quinto posto. L'australiano Troy Corser non si aggiudicò nemmeno una corsa, idem Ruben Xaus, autore di numerose cadute. Sicchè, nel computo delle esperienze in SBK Melandri è il miglior pilota visto in azione; sono passati tanti anni dalle sue performance.

A Monaco di Baviera hanno deciso di girare la vite, ovvero, spingere ulteriormente sull'acceleratore. Redding, Van Der Mark, Baz e Laverty: uno di loro sarà in grado di collocarsi in cima al gruppo? O, perlomeno, il Marchio tedesco sarà definitivamente protagonista?

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi