SBK, Honda all'anno zero: Lecuona e Vierge riusciranno ad invertire il trend?

SBK, Honda all'anno zero: Lecuona e Vierge riusciranno ad invertire il trend?

Dopo due stagioni ben al di sotto delle aspettative i due spagnoli sono chiamati a brillare, per restituire smalto sia alle proprie carriere che alla casa alata, il cui progetto stenta a decollare

4 giorni fa

La stagione 2022 del campionato Superbike non è certamente a corto di motivi di interesse, ed uno di questi è senza dubbio il potenziale di Honda. La casa alata infatti proviene da due stagioni ben al di sotto delle aspettative, specie se si pensa all’impatto fragoroso che sulla carta avrebbe dovuto avere la nuova CBR sulla SBK, ed urge un deciso cambio di tendenza.
 
I problemi cronici della nuova nata della casa giapponese sembrano difficili da risolvere in pochi mesi, ed evidenti se si controlla il dato relativo alle cadute della scorsa stagione, ma perlomeno un barlume di speranza può arrivare dal cambio avvenuto sotto la voce piloti. Dopo due anni della coppia Alvaro Bautista - Leon Haslam infatti Honda ha deciso di cambiare, abbassando notevolmente l’età media ingaggiando Iker Lecuona e Xavi Vierge.

Reale aria fresca o illusione passeggera?


Un’inversione di tendenza che certamente genera curiosità, perché assolutamente tutta da scoprire. Quel che è certo è che entrambi gli spagnoli arrivano nel paddock delle derivate di serie non nel momento migliore delle loro carriere: Iker proviene da due anni in MotoGP certamente difficili in sella alla KTM del team Tech3, con il titolo di re dei cascatori 2021 (26 le cadute nell’arco dell’anno) certamente poco ambito, mentre Xavi da sei anni di Moto2 dove le difficoltà non sono certamente mancate.
 
Questo dunque, da un lato, può essere un punto da cui Honda può ripartire: sfruttare la voglia di rivincita e la conseguente intenzione di chiudere il gas il meno possibile dei due iberici per scalare posizioni. Poi però vi è la realtà, che in parte ha già presentato il conto. Il nuovo duo alato è sceso in pista per la prima volta nei test di Jerez, e se Vierge non ha tutto sommato sfigurato, arrivando nel terzo ed ultimo giorno a soli quattro decimi dalla seconda piazza, Lecuona non può dire lo stesso.
 
Il classe ’00 infatti è scivolato rovinosamente alla curva 12 nel corso del day 2, riportando la frattura del mignolo della mano sinistra. Un infortunio non particolarmente grave sotto il profilo fisico, tanto che nei prossimi test di fine gennaio Iker sarà in pista quanto mentale, dato che ogni pilota potrà confermare come un primo approccio amaro con una nuova moto possa rivelarsi difficile da superare.
 
Cosa aspettarsi dunque? Difficile fare previsioni a quasi tre mesi dallo start ufficiale della stagione, ma certamente il trio Honda, Vierge e Lecuona non va sottovalutato: la voglia di riscatto c’è, ma intorno occorre costruire un progetto solido, per non rischiare che tutto torni ad essere subito un’illusione passeggera.

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