SBK Estoril, Razgatlioglu: "Contro Bautista, sembravo su una 600"

SBK Estoril, Razgatlioglu: "Contro Bautista, sembravo su una 600"© GPAgency

Toprak e la Yamaha beffati nell'ultimo giro dalla Ducati: "Le gomme erano calate, faticavo in uscita di curva. Ho perso, ma ho ritrovato le sensazioni del 2021"

21 maggio

Toprak Razgatlioglu si è dovuto arrendere, atteggiamento non propriamente appartenente alle corde del turco. Il campione in carica della SBK ha ceduto le armi ad Alvaro Bautista, proprio negli ultimi metri della contesa. Nonostante ciò, il numero 1 appare moderatamente soddisfatto: "Sì - conferma - adesso mi sento piuttosto felice perché, durante la gara, ho ritrovato il feeling in sella che ho avuto nel 2021. Questo vuol significa diverse cose: potevo frenare forte, effettuare facilmente in sorpassi e guidare come piace a me. Solo che Bautista mi ha superato proprio nell'ultima curva dell'ultimo giro di gara".

La V4 R dello spagnolo ha letteralmente "sverniciato" la R1 M: "Solitamente - continua- un episodio del genere mi avrebbe fatto alterare, perché sembrava che stessi in sella a una moto da 600 centimetri cubi contro la Ducati di Bautista. Comunque, è andata così: ho combattuto".

Mancanza di potenza? No, calo di gomme

Esattamente quanto domandato a Razga: ha perso a causa di cavalli i meno e relativa velocità mancante? No, a quanto pare: "Il problema era un altro - spiega - le mie gomme hanno iniziato a calare presto, e l'uscita dalle curve ne risultava inficiata. E poi, sappiamo quanto la Ducati sia veloce nei rettilinei, sfruttando le ottime uscite garantite dalla potenza extra del V4 R. Finché la mia gomma posteriore non era finita, Alvaro non poteva superarmi".

Per Toprak è stato più stressante lottare con Rea o Bautista? Nessuna delle due opzioni: "Macchè stressato, mi sono divertito. Ho battagliato con Johnny, parzializzando un po' il gas nell'obiettivo di preservare gli pneumatici. Non stavo spingendo, però quando ho visto lui largo nelle curve, ho dato tutto. Il mio ritmo era alto, non abbastanza tuttavia per seminare Alvaro. 

Staccate dure, come il verdetto della bandiera a scacchi

Frena qua, frena là, niente da fare. O meglio, buono il secondo posto, seppur Toprak volesse il primo: "Ero forte in staccata, ma non è bastato. Sapevo che pure Alvaro fosse efficace in frenata, infatti ci ho provato nell'ultimo giro, con l'idea di guadagnare qualche metro. Non è bastato, ripeto".

Osservando il turco, sembrava sempre al limite e oltre, nelle curve: "Sì - è d'accordo -  ho dato tutto. Hp provato con dure staccate, linee buone e quant'altro mi servisse per stare davanti. Volevo preservare la copertura posteriore, però non è servito. Tutto era sotto controllo. Ora c'è da pensare a domani: voglio fare meglio, indipendentemente da gomme e condizioni meteo".

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