SBK Estoril, Bautista: “Yamaha difficili da passare ad inizio gara”

SBK Estoril, Bautista: “Yamaha difficili da passare ad inizio gara”© GPAgency

“Sia Razgatlioglu che Locatelli frenano tardi e riescono a curvare bene” dice lo spagnolo di Ducati, reduce dalla vittoria in gara-1, la numero 380 per Ducati

21 maggio

Estoril porta bene ad Alvaro Bautista. Lo spagnolo di Ducati, dopo il successo nel Motomondiale datato 2006 in 250, coglie la prima vittoria in terra portoghese con la Superbike regalando a Ducati la vittoria numero 380 della Storia. Per il pilota di Talavera è la quarta vittoria stagionale, la ventesima nella sua carriera in Superbike. 

E’ stata una gara dura – esordisce Bautista - eravamo al limite. Le Yamaha ad inizio gara erano difficili da passare, frenavano tardi e riuscivano a curvare bene, soprattutto con le gomme nuove. Dietro a Locatelli non riuscivo a guidare come volevo perdendo un po’ di tempo. Quando le sue gomme hanno cominciato a calare, l’ho passato e ho provato a prendere il mio ritmo. Razgatlioglu e Rea erano però troppo lontani, ma ero felice del terzo posto. Non ho mai mollato e ho cercato di rimanere concentrato sulla mia guida, dare il massimo senza fare errori.”

All’inizio il gap era simile, decimo più decimo meno – prosegue lo spagnolo – poi ho visto Rea e Razgatlioglu battagliare in più punti. Il gap si stava riducendo e ho pensato di poter chiudere il distacco e recuperare, sperando in qualche errore.

Ho mantenuto il mio passo, ero veloce, vicino al limite ma senza superarlo. Negli ultimi giri ero più forte di loro ed il mio passo era più costante.

Razgatlioglu – continua il pilota Ducati – era molto forte in frenata, nel fare curvare la moto ed  aveva più trazione in uscita. L’unico posto dove potevo superarlo era l’uscita dell’ultima curva avendo un grip migliore. Ho deciso di stargli dietro ed il più vicino possibile per sfruttare l’accelerazione. Ho giocato le mie carte ed ho vinto. Sono felice specialmente perché non ho mai mollato e sono sempre rimasto calmo, senza perdere il contatto con loro, non fare errori e finire la gara.

Bautista: “In questa pista non si può scappare da soli”


La tua strategia era quella di fuggire subito nei primi giri?

No, in questa pista di sicuro no. Specialmente nei primi 5-6 giri Razgatlioglu e Rea erano più forti di me di qualche decimo. Ed anche se ero dietro a Locatelli non di 3” ma di 1-1”5 sicuramente avrei perso. A Estoril non sono così forte come nelle altre piste, ho solo cercato di stare con loro e vedere come andava.

All’ultima curva hai dovuto fare una manovra diversa per passare Razgatlioglu…

Ho dovuto fare un bello sforzo all’ultima curva. Nei due giri precedenti gli ero molto vicino, nel penultimo giro ero lontano da lui ma sono riuscito a guadagnargli tanto prima di arrivare alla linea del traguardo. Quindi mi sono detto che se gli arrivo vicino lo posso passare prima della linea del traguardo. Ho cercato di fare l’ultimo settore al meglio che potevo, stargli attaccato e non fare errori. L’ultima curva è stata strana, ho cercato di “limitare i danni” per poter essergli vicino in uscita. E così ho fatto.

Sei l’unico a fare la differenza sulla Panigale, ci spieghi come ci riesci? 

Sinceramente non lo so, sono le stesse domande che mi fate dal 2019. E’ una combinazione, ho trovato un buon set up e mi trovo bene con la moto. Non so che problemi abbiano gli altri piloti, Rinaldi delle volte va forte in alcune piste e poi ha problemi. Posso dire solo che mi sento bene sulla moto.

Cambierai qualcosa per domani? 

Credo che resterò sulla stessa base di oggi, delle volte fare delle modifiche in una determinata area non sempre portano a qualcosa di buono. Il tempo per domani è dato 50%-50% quindi ci sarà da guidare in condizioni differenti.

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