SBK Indonesia, Petrucci su Lowes: "Non siamo sull'autoscontro. Questo non è spettacolo"

SBK Indonesia, Petrucci su Lowes: "Non siamo sull'autoscontro. Questo non è spettacolo"© GPAgency

Danilo ha chiuso Gara 2 in sesta posizione, migliore tra i piloti indipendenti: “Finalmente siamo dove meritiamo, ma la condotta di alcuni piloti nella SP Race...”

La domenica di Mandalika si è chiusa in maniera decisamente positiva per Danilo Petrucci, che in sella alla Ducati Panigale V4 R del team Barni Spark Racing ha disputato una Gara 2 da assoluto protagonista tagliando il traguardo in sesta posizione assoluta e, soprattutto, come migliore tra i piloti indipendenti. Un risultato che per la squadra capitanata da Marco Barnabò mancava dal round di San Juan del 2018, ottenuto con Xavi Forès alla guida della Panigale bicilindrica.

L'obiettivo di Petrucci resta il podio


Sono contento, è una bella sensazione tornare al parco chiuso, seppur come migliore dei piloti indipendenti”, ha detto il ternano a fine weekend. “E' un risultato che si merita tutto il team, visto il grande lavoro che hanno svolto tutti in queste settimane per darmi una moto sempre competitiva. E' una bella iniezione di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti”.

Chiaramente il nostro obiettivo principale resta quello di lottare per le prime posizioni salendo sul podio e ora non vedo l'ora di correre ad Assen”, prosegue Danilo, decisamente soddisfatto della propria performance. “Prima del weekend pensavamo che questo sarebbe stato un round molto faticoso e complicato, ma in realtà siamo andati meglio rispetto a Phillip Island".

Danilo contro la Superpole Race


Il portacolori Barni si è poi scagliato contro l'eccessiva aggressività di alcuni avversari durante la Superpole Race, specialmente Lowes: "Non mi è piaciuto per niente il comportamento di Alex Lowes, così come quello della direzione gara. La Superpole Race è una gara sprint, certo, ma questo non ti autorizza a guidare come se fossi sugli autoscontri. Alla prima partenza ha colpito me e Baz, poi hanno dato la bandiera rossa e alla ripartenza, ha preso di nuovo Baz rompendogli la gamba. E' inaccettabile e lo è anche che la Race Direction permetta queste cose senza intervenire con delle sanzioni".

"Ovviamente questa è soltanto la mia opinione, ma tutto ciò mi sembra poco corretto. Tanti piloti cercano di buttarti fuori anzichè cercare il sorpasso, come ha fatto Aegerter con me, e credo che la sicurezza sia davvero poca in queste gare. Ripeto: non siamo sugli autoscontri", continua il ternano. "Ammetto di essere spaventato in queste gare, perchè ogni volta arrivo al traguardo con delle parti di moto ammaccate o ali mancanti. Bisogna intervenire al più presto, perchè questo non è spettacolo, ma soltanto pericolo".

 

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