di Federico Porrozzi Tre round, tre vittorie diverse. Randy Krummenacher, Jules Cluzel e Kenan Sofuoglu si sono alternati sul gradino più alto del podio nelle prime tre gare della stagione 2016. SPETTACOLO - L’edizione di quest’anno, rispetto a quanto accaduto nel recente passato, sembra non voler avere un padrone. A tutto vantaggio dello spettacolo e dell’interesse per una categoria che, in passato, ha vissuto momenti “difficili” da quel punto di vista. INCERTEZZA - Dalla tappa di Assen, pista su cui di solito fioccano i sorpassi e le gare si decidono all’ultima “variante”, potrebbe uscire il nome del nuovo riferimento della 600. Sarà lo svizzero del Puccetti Racing? Sarà il turco, suo compagno di squadra in Kawasaki? Oppure il francesino della MV Agusta? RECUPERO - Il passato sorride proprio a Sofuoglu, che dopo una partenza così così a Phillip Island e in Thailandia è riuscito a tornare ai suoi livelli ad Aragon. Ora ha 13 lunghezze da recuperare su Krummenacher. Un “duello in casa” che, alla lunga, potrebbe creare qualche problema nel box di Puccetti. L’anno scorso, il turco, vinse di misura proprio su Cluzel mentre terzo arrivò un’outsider, Kylie Smith. SORPRESE - A proposito di sorprese, tra i possibili protagonisti quest’anno potrebbe esserci sempre l’inglese, insieme agli altri capaci di salire sul podio. Ovvero Nico Terol (MV Agusta), Patrick Jacobsen (Honda) e Federico Caricasulo (Honda). Senza dimenticare le due rivelazioni della gara di Aragon, Zaccone e Bassani, entrambi iscritti all’Europeo con il San Carlo Team Italia e quindi in grado di impensierire i top rider del mondiale anche ad Assen. ITALIA - Nel 2015, il primo degli italiani fu Rolfo che chiuse quinto ma furono ben cinque gli azzurri capaci di centrare la top ten. Oltre al piemontese, quelli che prenderanno parte al round olandese sono Zanetti e Baldolini. Le premesse, per un week-end all’insegna del tricolore, ci sono tutte.