di Federico Porrozzi Un titolo della 125 Gp arrivato dopo sette anni di vera e propria “scalata” ai vertici della categoria (quinto, terzo, secondo e primo nelle ultime quattro stagioni della ottavo di litro), poi tre anni di Moto2, “conditi” da tre vittorie, un terzo e un secondo posto. PASSAGGIO IN SBK - L’ultima stagione in sella alla Suter, però, fu avara di soddisfazioni, tanto che l’anno scorso, il 27enne di Alcoy decise di passare alle derivate di serie: mondiale Superbike, con la Ducati Panigale del Team Althea. Prestazioni così così (sesto posto all’esordio come miglior risultato) e un brutto infortunio lo convincono ad abbandonare il progetto a metà stagione. MV LO “SALVA” - Terol rimane fermo fino alla gara di Jerez, quando passa al mondiale Supersport salendo sulla MV Agusta. Un quinto e un sesto posto su tre tappe disputate gli garantiscono una “guida” per la stagione 2016: è il Team Schmidt Racing a metterlo sotto contratto e lui si ritrova in bianco-giallo “vestito” e di nuovo alla guida della F3. PRIMO PODIO - Da Phillip Island torna con un discreto undicesimo posto, mentre in Thailandia viene “bocciato” (venticinquesimo) ma sulla pista di casa di Aragon, Nico arriva pronto per la “zampata”: finisce terzo, conquistando il primo podio della sua esperienza in Supersport. E’ atteso alla conferma ad Assen, dove cercherà di confermare agli altri (e soprattutto a se stesso) la sua crescita.