Questo weekend il mondiale Supersport affronterà il suo sesto round, approdando su tracciato malese di Sepang. In testa alla classifica c'è il pluricampione del mondo Kenan Sofuoglu, incalzato a 15 lunghezze dallo svizzero Krummenacher e - a 28 punti - dal francese Jules Cluzel. Ma i piloti italiani da tenere d'occhio sono tanti: alle spalle dell'inglese Kyle Smith, infatti, già in quinta posizione della classifica iridata, c'è il primo dei nostri portacolori: Alex Baldolini (nella foto), autore di due sesti posti - a Phillip Island e a Burirham - e di un quinto e un quarto posto ad Assen e Imola dopo la battuta a vuoto di Aragon. In sella alla MV Agusta del Team Race Department ATK#25,, il cesenate promette bene.

In settima piazza, appena ad un punto dall'americano Patrick Jacobsen, c'è il rookie Federico Caricasulo su Honda che ha debuttato in Australia con un secondo posto alla quale ha fatto seguito uno zero a Burirham, per poi tornare a punti nei successivi tre round, conquistando una settimana posizione ad Aragon come miglior risultato.

Undicesima posizione nel mondiale per Christian Garamarino, autore di un bel quarto posto in Australia e di due decimi posti ad Aragon e Assen sulla Kawasaki del Tam Go Eleven.

Subito alle sue spalle - dodicesimo assoluto - c'è Alessandro Zaccone, la rivelazione dell'Europeo Supersport, che - appunto - partecipando soltanto alla neonata serie continentale - non si è schierato nei primi due round, in Australia e in Malesia, ma ha piazzato due quinti posti, uno ad Aragon e uno a Imola. A due punti c'è Axel Bassani, suo compagno di squadra, pure assente nelle prime due gare.  Entrambi corrono sulla Kawasaki del Team San Carlo Italia ma non sono al via a Sepang.

Quindicesimo al momento Lorenzo Zanetti, che è finito a punti due sole volte: in Thailandia e a Imola, ma che punta a fare bene con la sua MV Agusta. A dire la loro potrebbero esserci anche Ayrton Badovini, entrato a partire dalla gara di Assen con la Honda del Team Lorini, e Roberto Rolfo, sulla MV Agusta. Insomma, il mondiale Supersport potrebbe parlare più italiano di quanto immaginiamo.