Sono bastate tre gare, ad Ayrton Badovini, per salire sul tetto del mondo della Supersport. Dopo una carriera tra Superstock 1000 (vinta nel 2010) e Superbike, in questa gtagione il 29enne piemontese è salito in “corsa” sulla Honda del Gemar Balloons – Team Lorini e dopo il settimo posto di Assen e il nono di Imola, ha centrato oggi la prima vittoria.

IDOLO - L’ha fatto guidando in modo perfetto sull’asfalto bagnato di Sepang e sfruttando al meglio la sua attitudine in condizioni di pista “difficili”. Ad inizio gara è stato l’idolo di casa, Zulfahmi Khairuddin, con la Kawasaki del Team Orelac Racing VerdNatura, ad avvantaggiarsi sugli avversari, seguito da Rea, Jacobsen, Smith, Sofuoglu e Baldolini. 

PERFETTO - Da metà gara in poi, però, è iniziato lo show del piemontese: risalito forte fino alla seconda posizione, ha recuperato poi il gap che lo separava da Khairuddin e con una mossa pulita e decisa nel finale è riuscito a passare in testa. Non è stato però facile, vincere, perché il portacolori Kawasaki ha provato fino all’ultimo a riprendersi la testa, sognando di festeggiare al meglio davanti al suo pubblico.

FOTOFINISH - Sogno svanito, perché l’azzurro è riuscito a passare sotto la bandiera a scacchi con soli cinque centesimi di vantaggio. Una vittoria fantastica, per Ayrton, che torna così alla ribalta e che si prenota per un posto da protagonista del mondiale 2016. 

REA DA PODIO - Al terzo posto, dietro al pur bravo Khairuddin, ha chiuso il britannico Gino Rea (MV Agusta GRT Racing Team), sempre a suo agio con asfalto bagnato ma non in grado nel finale di recuperare quel secondo di distacco dal duo di testa. 
Chiudono la top five Patrick Jacobsen (Honda) e Kylie Smith, che sotto l’acqua non è riuscito a ripetere l’impresa di Assen. 

LEADER IN DIFFICOLTA’ - Gara difficile per i due protagonisti della classifica, Sofuoglu e Krummenacher, rispettivamente sesto e ottavo con le Kawasaki Puccetti e mai in “palla” sul bagnato. Settimo è finito Cluzel (MV Agusta) mentre a completare la top ten ci sono Alex Baldolini (MV Agusta) e Federico Caricasulo (Honda).