Grande spettacolo nel secondo round del mondiale Supersport, disputato sul Circuito Internazionale di Chang con temperature equatoriali: 55 gradi sull’asfalto e un’umidità del 39%.

E’ stata dura per i piloti, che però non si sono risparmiati. Il francese della Yamaha GMT94 ha messo giù un’altra prova di forza, e si è imposto con quasi un secondo di vantaggio sulla R6 di Randy Krummenacher. In volata anche il compagno di squadra di quest’ultimo nella compagine Bardahl Evan Bros, Federico Caricasulo.

LA GARA – Emozioni a non finire per 17 giri, con il francese Cluzel che dalla pole position ha dovuto fare attenzione a Viñales che alla curva 1 si era già piazzanto alle sue spalle pur essendo scattato dalla sesta posizione. Caricasulo è rimasto in terza posizione fino a quando Hikari Okubo non l’ha passato.

Viñales ha poi perso il vantaggio e alla fine della prima tornata era in quarta posizione dietro a Cluzel, Caricasulo e a Okubo.

Al penultimo giro, c’erano appena 7 decimi fra  Cluzel e Okubo, quinto. Caricasulo ha provato ad ndare al comando alla curva 3 ma ha invece favorito l’inserimento in seconda posizione al suo compagno di squadra e facilitato la fuga di Cluzel.

All’ultimo giro l’italiano ha iniziato a spingere per cercare di riprendersi la seconda piazza ma Krummenacher è riuscito a scappare. Il rivale di Caricasulo è poi diventato Viñales che ha provato con tutte le sue forze a salire sul podio ma senza riuscirci.

L’ARRIVO – Alle spalle di Cluzel, dunque, Krummenacher e Caricasulo. A soli 76 millesimi dall’italiano si è piazzato Isaac Viñales: il portacolori del team Kallio ha completato un quartetto di Yamaha nelle prime quattro posizioni. Viñales è la sorpresa di questo appuntamento: soprattutto nelle prime fasi ha dimostrato un ottimo passo riuscendo ad attaccare Caricasulo e a sfidare il Cluzel per ottenere il comando della corsa.  

A 2’’8 dalla vetta è transitata la MV Agusta Reparto Corse di Raffaele de Rosa, che ha fatto un’ottima gara e si è imposto su diversi avversari: la Kawasaki del Team Puccettti con Okubo, infatti, è arrivata alle sue spalle, ma a 1’’7 di distacco.

Più sostanziosi i gap con gli altri inseguitori: Hector Barbera ha siglato la settima posizione con 9 secondi di ritardo dalla vetta, con la Yamaha di Cresson e  la Honda di Soomer a completare la top ten.

Maria Herrera ha concluso in zona punti, piazzandosi in quindicesima posizione. Diciannovesima l’altra ragazza al via, la wild card Ratchada Nakcharoensri.

Qui la classifica della gara della Supersport in Thailandia.