Debutto e vittoria per Andrea Locatelli, italiano del team Evan Bros, partito per Phillip Island come rookie e novità della classe Supersport e tornato in patria con la leadership mondiale.

La Yamaha numero 55 è stata, da subito, la moto da battere. Dai test del lunedì sino alla gara, nessun rivale riusciva a copiare il passo della R6 giallo-blu, infatti, molti dei contendenti al primo posto sono volati nell’erba.

Andrea, invece, malgrado un po’ di pressione sulle spalle da gestire, ha tenuto bene tutto sotto controllo: “Ma mica è stato facile - il Loka puntualizza - perché rimanere concentrati in una trasferta così lunga richiede pazienza e metodo. Col metodo giusto, appunto, abbiamo vinto la corsa. Ero al debutto con Evan Bros, ci tenevo tanto. Sono stati tutti bravissimi, sapendo che quello fosse il primo appuntamento di un cammino mondiale lunghissimo ed impegnativo”.

Devi ammettere che avevate una marcia in più.

“Sì, ma io penso che avremmo potuto fare anche meglio. Parlando del mio lavoro nel box, so che posso crescere. In quanto team, siamo all’inizio di un percorso, spero il più vincente possibile. Gli avversari sono forti, le moto in pista competitive, mi piace lasciare Phillip Island con il primo posto nella classifica generale”.

Sembri rinato.

“Diciamo che vincere fa bene. Non mi voglio guardare indietro, però dico che - io come qualsiasi altro pilota - dobbiamo essere messi nelle giusti condizioni, ideali per ottenere luce e consensi. Dopo il Motomondiale, eccomi nel paddock SBK, con tanta voglia di guardare al presente e lanciarmi verso il futuro”.

Quale futuro sarà?

“Non lo so, è presto per dirlo. Ora sono concentrato sull’impegno in Supersport con il team Yamaha Evan Bros; abbiamo importanti ambizioni e questo è il primo passo di 13 tappe iridate. Vincere a Phillip Island è stato fantastico, con l’ingresso in parata nel paddock show. Voglio ripetermi più volte e godermi quel momento unico, speciale. Più in là, penserò ai programmi futuri”.