Eccovi le pagelle inerenti alla Supersport di Phillip Island, dove si è disputata una gara caratterizzata dal Flag to Flag, la procedura di cambio gomme voluta per evitare eventuali problemi o imprevisti.I sedici passaggi hanno visto cadute, sorpassi e diversi duelli. Il vincitore, invece, ha trovato strada libera dalla pole e nessun rivale ha potuto mantenere il suo passo. Per lui il voto massimo, nel computo della tre giorni australiana,

Le pagelle


Andrea Locatelli - Voto 10

Debutto migliore di così non si poteva per il bergamasco del team Evan Bros, capace di piazzare la sua Yamaha R6 in cima alla lista di (quasi) tutti i fogli pdf del weekend.

Non pensiate che passare da Moto2 a Supersport sia così facile, anzi: interpretare le novità - gomme, moto, avversari, ambiente - è un compito che non a tutti i predecessori del Loka è riuscito. A lui sì, specialmente nella gara domenicale, che ha dominato senza incertezze, vincendola. SICURISSIMO

Raffaele De Rosa - Voto 9

Ormai da tempo, lui è un punto fisso per il team MV Agusta, che può contare sulla bravura di Raffaele, ottimo interprete del tre cilindri varesino. A Phillip Island De Rosa ha saputo essere paziente, lavorando con calma nelle prove, sino al quinto posto in Superpole.

Nella corsa di domenica, grazie ad una buona strategia e linee perfette, il risultato: seconda posizione per il numero 3, arrivata non per caso. Sapendo di non poter tenere il passo di Locatelli, il napoletano non ha commesso gli errori dei vari Krummecher, Oettl e Vinales. INTELLIGENTE

Julies Cluzel - Voto 8,5

È sempre presente nelle zone altissime della classifica e merita un bel voto. Il francese non è mai stato in lizza per il successo finale, ma resta un pretendente al titolo, facendo leva sulla propria esperienza e sul team GMT94, compagine transalpina - come lui - che muove un passo alla volta e bene. Da vedere se la condizione fisica del pilota gli consentirà di compiere quel salto in alto in più. SEMPRE PRESENTE

Corentin Perolari e Lucas Mahias - Voto 7 ad entrambi

In effetti, i due galli francesi sono stati gli unici piloti ad offrire sorpassi e duelli di un certo tipo. Anche se il podio non era alla loro portata - hanno concluso a cinque secondi da Cluzel - sia Corentin che Lucas sembravano in lotta per la vittoria, per il piacere del pubblico presente a Phillip Island.

Tuttavia, resta un dubbio: se non si fossero infastiditi reciprocamente, era possibile acciuffare il trenino del podio? Non lo sapremo, anzi, non lo sapranno mai. DUBBIOSI

Manuel Gonzalez - Voto 6,5

Bell’esordio per il campione in carica della Supersport 300, che vedeva Phillip Island per la prima volta nella sua giovane carriera. Il suo polso destro ed il lavoro del team ParkinGO, ha portato la Ninja all’ottavo posto, non male per essere una gara di debutto. Attenzione, però: dal prossimo round si attenderanno conferme, per capire il vero potenziale del binomio spagnolo - italiano. CHI BEN COMINCIA...

Federico Fuligni - Voto 6,5

È vero, Federico ha sbagliato, beccandosi una piccola penalizzazione. Il pilota MV Agusta è uscito dalla corsia box un pelo prima del limite minimo concesso, andando incontro ad una sanzione, pagata con una posizione in gara. A parte ciò, Fuligni ha corso bene, anche perché - ricordiamolo - per lui l’ultima presenza era datata Magny-Cours 2019, conclusasi con un brutto infortunio. Tornare e prendere punti non era cosa facile. BENTORNATO

Isaac Vinales - Voto 5,5

Come Fuligni, stesso errore, ma più pesante. Come la penalizzazione scontata, del resto. Il cugino di Maverick è forte, ma sbaglia sempre qualcosa. Ciò lo mantiene a debita distanza dai migliori, ed è un peccato per lui, che di manetta ne ha, ma è sempre troppo caldo, caliente. Eppure, nel finlandese team Kallio, sono tutti sempre freddi e distaccati. GHIACCIO BOLLENTE

Can Oncu - Voto 5,5

Va ricordato che il turco ha qualcosa come 16 anni e come fosse al debutto nella Supersport mondiale. D’accordo. Va anche ricordato come Can sia il vincitore più giovane di un Gran Premio - Valencia 2018 con la KTM - sorprendendo tutti. D’accordo. Va anche ricordato che Phillip Island non fosse per lui una novità. Ci siamo.

Ecco perché, nella somma del ragionamento, il bravo Oncu non arriva alla sufficienza. Di poco, però. PER UN PELO

Randy Krummenacher e Philipp Oettl - Voto 4,5

Va fatta una precisazione: sia lo svizzero che il tedesco sono piloti forti e molto apprezzabili. Sicuramente entrambi lotteranno per la vittoria e faranno divertire. Però, Randy e Philipp hanno sbagliato, traditi dalla troppa foga.

Il campione del mondo è partito male e si è steso già nelle prima curva. Il pilota Kawasaki Puccetti è volato nell’erba “senza motivo”, cioè, mentre non si trovava in una effettiva bagarre. Per fortuna, Krummenacher e Oettl, non si sono fatti male. E questo ci piace. RUZZOLANTI

Locatelli: “La vittoria di Phillip Island? Il primo di 13 passi mondiali”