Dal Motomondiale alle derivate di serie: il 2020 è stato un anno di passaggio per Andrea Locatelli, che ha lasciato la Moto2 per approdare in Supersport, dove difende i colori del Team Bardahl Evan Brosla squadra campione del mondo.

Parso a suo agio sin dai primi test con la sua Yamaha R6, Locatelli si è presentato agli avversari sfoderando un biglietto da visita che ha lasciato il segno: un "hat trick" nella prima uscita in Australia, dove è riuscito a trionfare con una scioltezza disarmante. Un esordio in pompa magna, che non poteva non far sorgere un interrogativo: visto come è stato il tuo impatto in pista, ma anche con il team, ti sei detto questo salto da un paddock all'altro l'avrei dovuto fare prima?

"Sinceramente no. Anche perché non avevo mai optato per l'ambito del Mondiale Superbike. Sinceramente, non ci avevo mai pensato - ha ammesso Locatelli -. Ma forse, era bello anche poterci pensar prima. Sai, quando sei giovane, ti 'spingono' ad andare su una Moto3 perché è quello l'obiettivo. Si guarda molto il Motomondiale, quindi la strada, appena si può, si prende quella". 

"Quindi, vincere il Campionato Italiano nel 2013 con la Moto3, avere la possibilità di fare un salto nel Motomondiale: 'prendi un po' la palla al balzo'" e cerchi di seguire un po' quella strada lì - ha continuato Andrea -. Perché è chiaro che se nessuno ci si metteva lì, molto probabilmente si optava per altro. Ma data 'la strada spianata' da quella parte lì, si è cercato di stare il più possibile lì. Tanto è vero che speravo, detto sinceramente, nella continuità".
" Poi, analizzando il tutto, ho capito che questo cambio poteva farmi bene. Tanto è vero che approvo pienamente la scelta che è stata fatta ques'tanno. Assolutamente. Poi, fatta  prima, fatta dopo, sono anche un po' le circostanze. Queste cose qua, a volte, non sono prevedibili. Però, non rimpiango niente. Assolutamente".

Se ripensi alla tua esperienza nel Motomondiale, quali sono i tre piloti, tra quelli che hai sfidato in Moto3 e Moto2, che più ti sono sembrati forti?

Nel video la risposta di Locatelli!

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