Nuovo format del weekend anche per la Supersport 300 che prevede gara-1 il sabato pomeriggio dopo la Supersport 600. E’ Unai Orradre a prendersi la prima vittoria stagionale della categoria. Lo spagnolo ha indovinato il momento esatto per prendere il largo approfittando dei tanti contatti che hanno caratterizzato il gruppo che lo inseguiva.

La gara


10 giri tirati in classico stile Supersport 300 che ci hanno fatto vedere il bello e, per certi versi, il “brutto” della categoria: carenate, cadute, problemi tecnici e tutto quanto si può trovare in una gara di una categoria sempre spettacolare.

In partenza Kawakami tiene bene la sua posizione ma è Ana Carrasco ad indovinare lo start e portarsi in testa. Alla fine del primo giro subito il colpo di scena: problemi al cambio per Meiton Kawakami che perde posizioni ma prova a rientrare in gruppo dopo aver resettato l’elettronica della moto. Meiton purtroppo non riesce a girare su tempi buoni ed è costretto a tornare ai box e ritirarsi.

Davanti Ana Carrasco tiene bene la testa della gara, dietro di lei si alternano in tanti: Orradre, Perez, Buis, Deroue, Sofuoglu (il nipote del grande Kenan), Brianti e Ieraci. Nelle retrovie ne succedono di tutti i coliri, tante cadute che coinvolgono anche il figlio di Gimbert, De Cancellis e tanti altri piloti.

Erroraccio di Mika Perez che finisce fuori in curva 9 e torna ai box sconsolato. Davanti se le danno ancora di santa ragione con Orradre, la Carrasco, Brianti, Deroue, Ieraci, Buis e Sofuoglu. Orradre è il più lesto di tutti ad indovinare il momento giusto e mettersi in testa per poi cominciare a spingere.

Mentre Ana Carrasco cerca di riprendersi la seconda posizione, c’è il contatto tra Ieraci e Buis alla Dry Sack. Bruno riesce a rientrare ma la sua gara è compromessa. Dietro anche Sabatucci è autore di una ottima gara, peccato solo la partenza nelle retrovie.

Orradre ha salutato il gruppo aiutato dal fatto che tutti si sono ostacolati in sorpassi e contro sorpassi favorendo la fuga del numero 10 spagnolo. Lo spagnolo si è preso quel gap necessario che si è poi portato fino al traguardo vincendo la gara.

Ultimo giro da brividi


All’ultima curva dell’ultimo giro ne sono successe di tutti i colori: Carrasco, seconda, per difendere la sua posizione si è toccata con un altro pilota finendo per farsi la Long Lap Penalty e chiudendo poi in P7. Davanti a lei hanno chiuso Booth-Amos e Deroue terzo di un niente davanti al giapponese Okaya, Brianti e Sofuoglu. Dietro Sabatucci, Diaz e Kalinin a chiudere la top 10. A punti anche Aloisi con la P13 finale. Gli altri italiani: 22° e 23° Ieraci e Coppola, 25° Grassia, 28° Rovelli, 29° Mastroluca ripartito dopo la caduta insieme a Bercot al primo giro.