E’ il giappone Yuta Okaya il poleman della Supersport 300 per le gare di domani. Il pilota del team Motoport Kawasaki ha stampato un tempone (1’56”406) che non è mai stato battuto da nessuno nonostante i continui assalti degli altri piloti, tra i qual il compagno di squadra Scott Deroue, che si è fermato a soli 137 millesimi.

Tutto a conferma di quanto si vede spesso in questa categoria, ovvero che i valori in campo cambiano rispetto alle FP3 della mattina nelle quali Ana Carrasco è stata la più veloce del suo gruppo davanti a Coppola e Alonso con Okaya indietro.

Ben sei Kawasaki davanti a tutti nella Superpole a conferma che la moto di Akashi è la migliore in questa categoria. La prima fila è chiusa da Mika Perez, team ProDina, risollevatosi dopo le sfortune di Jerez e pronto a dar battaglia in Portogallo. Quarta posizione per il suo compagno, il campione italiano in carica Thomas Brianti, quinta Ana Carrasco davanti all’altro pilota del team Motoport, Jeffrey Buis.

La prima ed unica Yamaha in top 10 è quella del poleman di Jerez, il nippo-brasiliano Meikon Kawakami, davanti a Meuffels (Kawasaki), la Ktm di Koenig e la Kawasaki dello spagnolo Carrion. Facendo le dovute considerazioni, sono 18 le Kawasaki contro le 9 Yamaha e le 3 Ktm sui 30 piloti qualificati alla Superpole dopo le FP3 di questa mattina.

I due vincitori di Jerez, Orradre e Sofuoglu sono addirittura fuori dai primi 10 della Superpole nonostante le scie fornite dai piloti davanti a loro. Gli altri italiani: Gennai 16°, 21° Coppola, 22° Ieraci, 23° Vocino, Mastroluca 30° ed ultimo della sessione.

Last Chance Race


Se in Superpole sono tutte Kawasaki, nella gara di ripescaggio è Yamaha a farla da padrone. Nei 10 giri di gara il migliore è stato il francese De Cancellis con la Yamaha del team italiano Trasimeno davanti ai nostri Kim Aloisi e Kevin Sabatucci. I tre partiranno rispettivamente 31°, 32° e 33°. Le ultime 3 posizioni per la griglia della gara di oggi sono di De La Vega, Diaz e Sanchez Tamayo.

Gara praticamete di gruppo con 7 piloti in meno di 8 decimi, sfortunato Perez Gonzalez, 7° a soli 25 millesimi da Sanchez Tamayo.

Lontani gli unici italiani arrivati al traguardo: Grassia 11° e Gaggi 14° co Ioverno ritirato e Rovelli addirittura squalificato dopo appena due giri di gara.

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