Sospetti malcelati, per gli avversari di Andrea Locatelli. Chi sosteneva che i motori della Yamaha R6 del team Evan Bros avessero “qualcosa di strano” o qualche irregolarità, si è sbagliato e dovrà ricredersi.

Al Motorland, commissari FIM hanno controllato da cima a fondo il quattro cilindri della formazione giallo - blu, non riscontrando anomalie o escamotage tecnici. Aperto, smontato e vivisezionato, il propulsore Evan Bros ha passato ogni verifica.

La verifica mette (si spera) fine ad una faccenda che ha alimentato polemiche a non finire: i rivali del pilota bergamasco puntavano il dito sulle prestazioni monstre offerte in rettilineo, ricordando come, anche l’anno scorso, Krummenacher e Caricasulo “ne avessero di più”.

Come abbiamo già detto e scritto, è una questione di preparazione, messa a punto, affinamento tra i vari organi meccanici. Oltre al polso destro di chi sta in sella, che esce dalla curve dando gas a due mani. A proposito: anche oggi, il numero 55 si è messo tutti alle spalle

Michael Ruben Rinaldi, al Motorland il primo fastidio di Rea