Dopo aver firmato le FP3 e la Superpole, Tom Booth-Amos vince anche la prima gara stagionale davanti a Di Sora, primo podio per lui, e Marc Garcia, podio al ritorno nel Mondiale. Per l’Inghilterra è la prima vittoria nella categoria da quando è stata introdotta. Buis chiude al 5° posto e guadagna altri punti sul suo compagno di box Deroue, 12° al traguardo. Gara in chiaroscuro per gli italiani con i soli Rovelli e Coppola a punti, Sabatucci e Brianti 18° e 25°, out Grassia e Ieraci.

La gara


Dopo l’acquazzone che ha deciso la gara della Supersport 600, la gara della 300 parte con pista ancora bagnata ma in alcuni tratti il sole che fa capolino dalle nubi aiuta ad asciugare in parte la traiettoria principale.

Booth-Amos parte benissimo mentre Okaya si fa bruciare dai vari Di Sora, Garcia, Ieraci e Perez perdendo tante posizioni. Il giapponese chiuderà la gara al 28° posto. Heredia è il primo a cadere subito dopo lo start in curva 2, in curva 9 cade anche Paolo Grassia. Peccato perché partiva in terza posizione ma si è fatto risucchiare subito dopo la partenza. Cadono poi anche Kalinin ed Iglesias Bravo per un contatto.

Booth-Amos è scatenato e solo nel primo giro guadagna un paio di secondi sugli inseguitori, impegnati a scambiarsi le posizioni piuttosto che aiutarsi ad inseguire l’inglese.

Sembra di assistere ad una replica della gara di Aragon nella quale Buis era riuscito a scappare via indisturbato e vincere la gara mentre dietro di lui succedeva il finimondo.

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Evidentemente l’inglese deve aver preso come esempio quella gara perché gira su tempi inavvicinabili per tutti e prende quel margine che nessuno riesce a coprire.

Ieraci ci ha provato a stare con il gruppo del podio ma è caduto anche lui dopo soli tre giri di gara.

Di fatto si sono creati diverse situazioni: Booth-Amos da solo, un terzetto composto da Di Sora, Garcia e Perez a giocarsi il podio ed un gruppone con Rovelli, Buis, Rodriguez Nunez, Meuffels, Sofuoglu e Gimbert a lottare per le posizioni di rincalzo.

Con la gara in ghiaccio per Booth-Amos, la lotta è tutta per il podio. Una bagarre interessantissima con tre Kawasaki tutte veloci uguali che se le danno di santa ragione ad ogni curva. I due più quotati a salire sul podio sono anche gli unici che insieme a Booth-Amos hanno esperienza, ovvero Garcia e Perez.

Anche dietro in quanto a battaglie e sportellate non si risparmiano. Rovelli davanti con Buis, autore di una bella rimonta. Rimonta riuscita in parte anche a Deroue, Sofuoglu e De Cancellis che hanno sì chiuso la gara in zona punti ma molto lontani dal resto del gruppo. 

Ultimo giro


Mentre Booth-Amos viaggia verso la vittoria con oltre 6" di vantaggio, dietro di lui ancora se le danno per il podio. Di Sora, Garcia e Perez sono ai ferri corti praticamente da tutta la gara, nessuno dei tre è riuscito a tenere a bada l’inglese, scappato via indisturbato. Di Sora, con un errore, sembra spianare la strada a Perez che ci prova ma sul traguardo perde anche il podio a favore di Garcia. Primo podio in carriera per il francese Di Sora con Garcia terzo e gran podio per lui dopo il ritorno nel Mondiale.

Dietro un grande Jeffrey Buis termina al quinto posto con il giro più veloce della gara in 2’07”2. Sesto Rovelli e migliore degli italiani davanti a Rodriguez Nunez, Meuffels, Sofuoglu e Gimbert. Ton Kawakami, Coppola, Deroue, De Cancellis e Meikon Kawakami chiudono la top 15.

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