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Andrea Locatelli ha scritto il suo nome tra i campioni della Supersport 600, vincendo il titolo mondiale con due round di anticipo. Una vittoria che fa discutere gli appassionati della categoria per il posto che il bergamasco ricopre nell’Albo d’Oro: c'è chi dice che sia il primo italiano, chi invece il terzo dietro a Casoli e Pirovano.

Ma oltre al rookie del team Evan Bros, quali piloti ha incoronato la SSP600? Tra aneddoti e cenni storici, proviamo a ripercorrere velocemente l’Albo d’Oro della categoria, a partire dal 1997. 

Storia


Le prime tracce di “Supersport” risalgono alla fine degli anni 70 con la TT Formula 2, una categoria intermedia tra Formula 1 e Formula 3 per motori a 4 tempi di media cilindrata (400-600 cc). La categoria è stata terreno di caccia dei piloti inglesi tra i quali Tony Rutter, il papà del grande Michael, pluri vincitore al TT, con 4 titoli consecutivi tra l’81 e l’84 su una Ducati 600 TT2.

La TT2 cessa di esistere alla fine del 1986 e nel 1990, dopo 4 anni di vuoto totale, entra in scena il Campionato Europeo Supersport. Con il sempre più crescente interesse verso le moto di media cilindrata, nel 1995 arriva anche il Thunderbike Trophy, un trofeo europeo riservato alle moto a 4 tempi di 600 cc di cilindrata organizzato da Dorna ed inserito nel contesto del Motomondiale. Il trofeo ha però vita breve perché a fine 96 viene chiuso a causa di un contenzioso tra FIM ed FMI per la questione delle derivate in un campionato prototipi.

Europeo Supersport

A fine 2015 viene decretata la morte della Stock 600 ed al suo posto nasce l’Europeo Supersport nell’ambito del Mondiale Supersport. Come dice la parola stessa, si disputa insieme agli appuntamenti europei del Mondiale Supersport ed una speciale classifica nel contesto della gara determina il vincitore. Bassani, Soomer, Hartog e Kyle Smith sono i vincitori delle 4 edizioni di questo campionato.

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