Un fulmine blu porta in vetta la Yamaha nel secondo turno di libere del Round di Magny-Cours: è Garrett Gerloff a chiudere al comando la prima giornata di prove sul tracciato francese, stampando, sotto alla bandiera a scacchi, un crono da 1'48"830. 15 millesimi in meno di quanto fatto dal Cannibale Jonathan Rea, che questo fine settimana punta a mettere in bacheca il suo sesto Mondiale, magari, accompagnato dal record di 100 vittorie tra le derivate di serie.

In terza piazza, a 84 millesimi, Michael Ruben Rinaldi, prima Ducati nella lista dei tempi, che ha preceduto Loriz Baz, Alex Lowes e Tom Sykes, che si mantengono nella parte alta delle classifica, anche nelle FP2.

Pur continuando a faticare, chi sembra aver fatto qualche piccolo progresso sono Scott Redding e Leon Haslam, rispettivamente settimo e ottavo della sessione. Nonostante una caduta in Curva 15 a pochi minuti dalla conclusione del turno, il britannico del team Aruba.it Racing sembra cominciare a prendere confidenza con la pista di Magny Cours. Sebbene la posizione finale sia la stessa del mattino, Scott infatti è riuscito a ridurre sensibilmente il gap di 2"8 accusato nelle FP1, fermando il cronometro sull'1'49"899. Un tempo ancora troppo alto per pensare di impensierire Rea, ma se non altro un segnale incoraggiante per il prosieguo del weekend di Redding, che potrebbe abbassare ulteriormente il suo limite nella giornata di domani.

Completano la Top 10 Eugene Laverty e Michael van der Mark, che hanno chiuso in nona e decima posizione, davanti a Chaz Davies e Toprak Razgatlioglu. Soltanto 18esimo Alvaro Bautista, che fatica a guidare la sua Fireblade sul bagnato.

La classifica


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