La conquista del titolo non sembra aver minimamente appagato Andrea Locatelli, che dopo aver piegato gli avversari per tutta la stagione, ha mandato l'ennesimo messaggio alla concorrenza, mettendo davanti a tutti le ruote della sua Yamaha R6.

1'55"293, questo il tempo con cui il Loka si è piazzato al comando, con 80 millesimi sul francese Lucas Mahias (Puccetti Racing) e un decimo abbondante sul sudafricano Steven Odendaal, segno che il rookie bergamasco non concederà sconti nemmeno in Francia, dove sfoggia una elegantissima livrea celebrativa, in onore del suo primo Mondiale.

In quarta posizione, alle spalle della Yamaha del Team EAB Ten Kate Racing, l'altro pilota di casa Corentin Perolari (GMT94 Yamaha), che continua un filotto tutto di R6 precedendo Hannes Soomer (Kallio Racing), il compagno di squadra Kyle Smith e Kevin Mafredi (Altogoo Racing Team). Completano la Top 10 Karel Hanica (WRP Wepol Racing), Manuel Gonzales (Kawasaki ParkinGO Team) e il giapponese Hikari Okubo (Dynavolt Honda).

Appena fuori dai primi dieci Federico Fuligni (MV Agusta Reparto Corse), undicesimo davanti ad Axel Bassani. Quattordicesimo tempo, invece, per l'altra MV Agusta di Raffaele De Rosa, che ha chiuso la sessione accusando un gap di 4"6 da Locatelli.

Da Chambon a Locatelli, passando per Crutchlow: gli iridati della SSP600

La classifica


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