Niente di nuovo, perlomeno nel 2021. La possibilità che il regolamento della Supersport cambi c'è, ma non subito. La Middle Class delle derivate di serie offre da un punto di vista prettamente spettacolare bellissime gare, però non gode dell'appoggio di Marche e Case, con una prevalenza più che netta di numerose Yamaha R6.

Proprio una quattro cilindri di Iwata è la campionessa in carica, grazie ad Andrea Locatelli ed il team Evan Bros. Hanno fatto molto bene pure Lucas Mahias e Philipp Oettl con le Kawasaki Puccetti, in luce la MV Agusta di Raffaele De Rosa, portacolori Reparto Corse con Filippo Fuligni.

L'iridato in carica era Randy Krummenacher che, però, ha abdicato dopo un solo round, speso con la scivolata di Phillip Island. Il resto della griglia vedeva al via due Honda CBR 600, che il team manager Simon Buckmaster ha detto di non voler più utilizzare.

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Servono soldi, persone e tempo


Secondo indiscrezioni attendibili, manca il budget per allestire una struttura che si occupi di tutti i calcoli e le simulazioni del caso. Non è facile stravolgere un regolamento consolidato da anni ed il rischio ricadrebbe sullo sfavorire - involontarimante - od avvantaggiare uno specifico frazionamento o cilindrata.

Oltre ad un reparto "fisico", occorrono personale e tecnologie. Tutto questo si acquisisce con denaro ed esperimenti. Esperimenti che, considerando l'attualità ed il particolare momento economico, non tutti i team possono permettersi. C'è chi ha già provato una novità, ma molte squadre preferirebbero attendere almeno un anno.

Nel frattempo, oltre a correre una stagione "normale", Case e piloti saprebbero come orientarsi in previsione futura. Con un regolamento, supponiamo, lanciato a gennaio 2021, team e addetti ai lavori potrebbero decidere il da farsi, evitando salti nel buio oggi improponibili.

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