Scrivendo di Can Oncu, è sempre utile ricordare che il turco è il pilota più giovane ad aver ottenuto un successo di tappa nel Motomondiale. Aveva 15 anni e 15 giorni il ragazzino di Alanya, quando nel 2018 vinse a Valencia il Gran Premio Moto3, destando l'interesse degli addetti ai lavori.

Dopo una ulteriore stagione nella entry class dei prototipi, per lui il passaggio alla derivate di serie. La Supersport, terreno di caccia di Kenan Sofuoglu, asso ottomano che segue direttamente il connazionaleTopraK Razgatlioglu, il nipote Bahattin e, appunto, "Gian Ongiu", come il team manager Manuel Puccetti suggerisce di pronunciare: "Tutto sommato, si è trattato di un buon 2020 - le parole del numero 81 - però era tutto nuovo per me e, di conseguenza, ogni cosa da imparare. Ho vissuto qualche momento difficile, dal quale ho saputo trarre grande insegnamento. Le cose sono migliorate di round in round e penso che l'anno prossimo sarà compiuto un grosso salto in avanti".

Hai trovato tante differenze tra Moto3 e Supersport?

"La lotta della 600 è simile a quella Moto3, malgrado le moto siano completamente diverse. La Supersport è più pesante e pure più potente, và guidata con forza e deve essere controllata con attenzione. Le gomme Pirelli sono meglio delle Dunlop, dato che garantiscono un grip maggiore. Quando ho iniziato a capire come far funzionare le cose, ho cominciato anche a divertirmi. Passando direttamente nel team Pucetti, farò meglio rispetto all'anno scorso".

Ancora Ninja ZX-6R, ma dentro nel team Puccetti.

"Sarà sicuramente meglio. Nella passata stagione correvo nel Turkish, in pratica lo Junior team Puccetti. Però adesso sono proprio nella squadra di Manuel. Sapere questo mi conferisce forza. Ora sono più vicino ai ragazzi del team e la situazione mi fa sentire ancora più focalizzato sugli obiettivi da raggiungere. La mia motivazione è decisamente alta".

Correrai per la squadra che ha vinto due titoli con Sofuoglu. La cosa ti carica o senti responsabilità?

"Non sento pressioni o cose simili, anzi, sono contento. Mi allenerò con Kenan, Toprak e gli altri ragazzi della Academy di Sofuoglu e so che farlo mi preparerà bene al campionato. Io e i miei colleghi vivremo insieme, allenandoci e facendo ciò che serve per arrivare in forma alla stagione. Non avrò bisogno di sentirmi stressato o sotto panico, penso che sarò solo felice di quanto io vada a costruire. Il mio obiettivo è la top five finale, condita da qualche bel podio".

Sogni una carriera in SBK?

"Non ho sogni di sorta, perciò meglio aspettare. Voglio solo migliorarmi, facendo bene il mio lavoro dove mi trovo ora. Non voglio pensare a dove potrei correre in futuro, adesso la mia mente è centrata sulla Supersport con Puccetti Kawasaki, mi sento contento di questa realtà. Per quanto riguarda la SBK, sarebbe bello vedere un duello tra me e Razgatlioglu. Chissà, magari sotto gli stessi colori del team Puccetti Kawasaki. Però è troppo presto per fare ragionamenti del genere, il mio presente è qui".

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