Com'è noto ormai da diverse settimane, Leonardo Taccini disputerà la stagione 2021 dell'europeo Supersport in sella alla Kawasaki Ninja ZX-6R del team Orelac, al fianco di Raffaele De Rosa. Per il 18enne romano si tratta del debutto nelle derivate di serie dopo diverse stagioni tra CIV e CEV in Moto3, dove ha militato in squadre di vertice come Gresini e Leopard.

Un obiettivo ambizioso


Cosa ti ha spinto a cambiare categoria e provare l'avventura in Supersport?

Diversi fattori. Dopo quattro anni in Moto3, era arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo, perchè lo stile di guida richiesto non rispecchia al massimo i miei punti di forza e per questo abbiamo deciso di intraprendere la strada della Supersport e delle grosse cilindrate”.

Sarai al via con la Kawasaki del team Orelac: cosa ci puoi dire della squadra?

Firmare per questa squadra è stato un vero e proprio colpo di fortuna. Ero in contatto con un altro team, ma una telefonata mi ha fatto cambiare idea. Orelac, infatti, avrebbe dovuto prendere Maria Herrera, ma a causa di alcune complicazioni la trattativa non si è conclusa e hanno scelto me per correre l'Europeo”.

Avrai come compagno di squadra Raffaele De Rosa...

Sono molto felice di condividere il box con lui. E' un grande pilota e lo conosco di persona, sarà un punto di riferimento per me e cercherò di trarre il massimo da lui, che è in grado di andare forte con ogni moto. Sono fortunato ad esordire con un compagno di squadra come lui”.

Quale sarà il tuo obiettivo per questa stagione?

L'obiettivo principale sarà quello di vincere il campionato europeo. So che sarà un'impresa difficile perchè sarò all'esordio e il livello della Supersport è molto alto, ma ce la metterò tutta. Se poi riuscissi ad arrivare sul podio della classifica generale in qualche occasione, sarebbe ancora meglio...

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Un 2020 complicato con il team Leopard


Complici la pandemia da Covid-19 ed un ambiente nuovo come quello del CEV, lo scorso anno Taccini non è riuscito ad esprimere al meglio il proprio potenziale nonostante un gran lavoro con la squadra, ma non mancano dei ricordi positivi legati all'anno passato con il team Leopard. 

Parlando del 2020, invece, che cosa non ha funzionato nel CEV?

E' stata una stagione difficile. Sia io che l'intero team Leopard abbiamo dimostrato di essere molto competitivi, ma abbiamo raccolto meno di ciò che meritavamo dal punto di vista dei risultati. A parte i primi round in Portogallo dove ero all'esordio con la squadra e abbiamo faticato, nelle altre tappe siamo stati veloci, specialmente ad Aragon, dove se non avessi sbagliato la qualifica avrei potuto lottare per le posizioni da podio in tutte le manche”.

Com'è il livello del mondiale Junior?

E' incredibile, vanno tutti davvero forte e recuperare è molto difficile, perchè come passo gara sono tutti sempre vicini. Inoltre ci sono diverse strutture che sono dei veri e propri junior team delle squadre impegnate nel mondiale che sono estremamente professionali, come il team Leopard per cui ho gareggiato”.

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