Nonostante il meteo poco clemente, in questa prima giornata di test a Jerez c'è stato l'esordio in Supersport di Leonardo Taccini, che ha potuto prendere confidenza con la potenza della Kawasaki ZX-6R del team Orelac con cui andrà a caccia del titolo europeo.

Un esordio tutto sommato positivo, come detto dallo stesso pilota: "Come prima esperienza, devo dire che è andata bene. Avrei preferito l'asciutto, ma la moto mi piace molto e con il team mi sto trovando bene, mi è sembrato un gruppo di persone determinate e consapevoli dei loro obiettivi. Rispetto alla Moto3 è molto più veloce e divertente, sono più libero di guidare con il mio stile".

"Il numero 24 mi lega a Simone Corsi"


Il numero che accompagna da sempre Taccini è il 24, utilizzato anche da Simone Corsi: "Quando Simone ha iniziato a seguirmi io correvo in PreMoto3 con il numero 24, mentre lui era passato al 3, ma tornò al suo vecchio numero. All'epoca, correvamo entrambi con Speed Up, anche se in categorie diverse. In un certo senso, perciò, è un numero che ci lega".

Parlando dell'ambiente delle derivate di serie, il 18enne romano non ha dubbi: "L'ambiente nel paddock delle derivate di serie mi piace molto. Fin da quando ero piccolo mi ha sempre affascinato, nonostante la MotoGP sia la top class in assoluto. Non so quale sia il motivo preciso, ma il mio obiettivo da sempre è quello di arrivare in Superbike, dove spero di correre dopo qualche anno di esperienza in Supersport".

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